Petraccia: «E adesso la pista del bosco»

Il sindaco di Pietracamela rispolvera il progetto del percorso sciistico dalla Madonnina ai Prati
TERAMO. «Ho intenzione di riprendere in mano il progetto della pista di rientro, nota anche come “pista del bosco” dei Prati che renderebbe la stazione completa». A parlare è il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia che ritiene l’opera «un completamento necessario e fondamentale. La “pista del bosco” «metterebbe a sistema la Madonnina», aggiunge, «ed è una pista non esposta al vento come quella del Pilone che permetterebbe con la riattivazione che c’è stata in questi giorni del Rifugio delle Cime di mettere tutto in collegamento e offrire un’offerta turistica completa». Il progetto della pista di rientro è già stato preso in considerazione in passato dalla Regione, ma il finanziamento non è mai stato erogato al Comune e la progettazione non è stata ancora realizzata. «Ci auguriamo di riaprire presto questo discorso», dice ancora Petraccia, «ma l’Ente Parco ci deve affiancare per questa operazione al fine di trovare un accordo sui vincoli paesaggistici. L'opera non è impattante e ci auguriamo di avere dal Parco un atteggiamento positivo e tanta disponibilità come l’abbiamo ricevuta per il progetto del posizionamento dei sistemi antivalanghe Obelix». A tale proposito il liquidatore Di Natale ha ribadito che l’acquisto delle attrezzature antivalanghe, per un importo di un milione 560mila euro provenienti dalla rimodulazione dei fondi Masterplan della Regione, è stato appaltato insieme a quello dei nuovi cannoni sparaneve per un importo di 125mila euro dalla precedente amministrazione della Provincia. Inoltre la squadra guidata dal nuovo caposervizi, l’ ingegnere trenitno Alessandro Albosini, è già all’opera per la manutenzione della seggiovia La ginestra di Prato Selva con l'intenzione di riaprire la stazione, ma non in questa stagione perché i tempi non lo permettono. (a.d.f.)
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