Petraccia, un solo rivale: il quorum

L’unico candidato rimasto in campo teme l’astensionismo
PIETRACAMELA. «Pietracamela ha bisogno di un’amministrazione attiva che risolva i tanti e urgenti problemi che ci sono». Queste le parole di Michele Petraccia, il candidato sindaco della lista civica trasversale “CambiaMenti”, l'unica a concorrere alle elezioni comunali dopo l’esclusione della lista civetta “Per Pietracamela” e la defezione della lista di Paolo Di Furia e Corrado Bellisari. Petraccia e il suo gruppo, come il resto dei pretaroli, sanno benissimo che dal risultato di questa elezione, dopo circa nove mesi di commissariamento prefettizio a causa delle dimissioni della giunta Di Giustino, potrebbe dipendere il futuro del paese, ma il candidato sindaco sa anche che dovrà fare i conti con un "rivale" che potrebbe sconfiggerlo non sul campo della politica, ma su quello dei numeri: il raggiungimento del quorum di partecipazione del 50% più 1 degli aventi diritto al voto per la validità della tornata elettorale, con il timore di un ritorno al commissariamento. «Io e il mio gruppo di giovani», afferma Petraccia, «ci siamo messi in campo, contrariamente a quanto hanno fatto gli altri, e abbiamo lanciato la sfida di amministrare Pietracamela superando l'immobilismo e le diatribe del passato, proponendo soluzioni che risolvano problemi urgenti come la ricostruzione post-sisma, completamente bloccata, la mancanza di un Prg, il rilancio del turismo con la sistemazione delle vie d’accesso al paese e tutti i problemi che ci sono ormai da tempo come l'esaurimento dei loculi al cimitero. Ci auguriamo che le persone comprendano l'importanza di questa elezione e il fatto che un altro anno di commissario, che svolge solo atti di ordinaria amministrazione, sarebbe deleterio per il tessuto sociale ed economico del paese».
Adele Di Feliciantonio ©RIPRODUZIONE RISERVATA

