Petrini: la tassa rifiuti è troppo alta Raccolta da cambiare

21 Agosto 2019

L’assessore ipotizza novità nelle frazioni a partire dal 2021 «Meno costi con isole ecologiche per carta, vetro e plastica»

ROSETO. «La tassa sui rifiuti è troppo alta per i cittadini rosetani, bisogna ridurla cambiando il tipo di raccolta, ma fino a febbraio 2021 purtroppo siamo bloccati». A dirlo è l'assessore all'ambiente Nicola Petrini che da qualche mese, insieme all'amministrazione comunale e a un professionista del settore, sta pensando a delle linee guida per cambiare il tipo di raccolta dei rifiuti e, conseguentemente, ridurre i costi. Attualmente a Roseto è la Diodoro Ecologia a gestire la raccolta porta a porta e il contratto scade appunto a febbraio 2021. «Non possiamo modificarlo», precisa Petrini, «almeno fino a quella data. Nel frattempo, però, a livello regionale si è costituita l’Agir, l’autorità gestione integrata rifiuti urbani, con l’obiettivo di equiparare le tariffe Tari dei Comuni». Petrini ha trasmesso le linee guida per la nuova raccolta a un professionista del settore, che ora dovrà preparare il progetto, da condividere poi con maggioranza e opposizione, e trasmettere il tutto all’Agir.
L’obiettivo di Petrini, dunque, è migliorare la raccolta dei rifiuti riducendo i costi per i cittadini. «L’attuale a raccolta porta a porta è un lusso», aggiunge Petrini, « si potrebbe ripensare a un cambio di raccolta nelle frazioni e case sparse, o anche a delle isole ecologiche per la raccolta, per esempio, di carta, vetro e plastica, rifiuti che non devono necessariamente essere ritirati settimanalmente così come si fa oggi, e i cittadini, andando a conferire direttamente i propri rifiuti, possono avere una sensibile diminuzione sulla bolletta».
Facile a dirsi, più difficile da mettere in pratica secondo il consigliere di maggioranza Adriano De Luca, che alcuni mesi fa, in un consiglio comunale, portò l’esempio di un Comune virtuoso, ovvero Belluno, dove c’è la raccolta differenziata, ma i cittadini pagano molto di meno rispetto a Roseto. «Ciò che ha fatto lievitare maggiormente i costi della Tari», precisa De Luca, «è stato l’allargamento della raccolta porta a porta alle frazioni e alle case sparse, dove ovviamente la concentrazione delle abitazioni è minore, e dunque si potrebbe optare per un altro tipo di raccolta. Il problema dei costi alti per i cittadini, dunque, non è una questione contabile o dei crediti di dubbia esigibilità, come fatto credere ai cittadini, ma semplicemente il tipo di raccolta attuale».
Lo scorso anno ci furono molte polemiche sui costi Tari e anche una sentenza del Tar, in seguito a un ricorso di alcuni consiglieri d’opposizione e associazioni degli albergatori, secondo la quale il Comune di Roseto avrebbe “gonfiato” i costi della tassa sui rifiuti 2018 introducendo dei crediti di dubbia esigibilità che, in realtà, non sarebbero dovuti essere inseriti. Ci fu anche una mozione, presentata dalla consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione, secondo la quale il Comune avrebbe dovuto restituire ai cittadini 800 mila euro. Una mozione che venne bocciata.
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