Petrini: «Seguirò da fuori i lavori avviati»

9 Settembre 2021

L’ex delegato alle manutenzioni: «Di Girolamo non ci ha cacciato prima solo per restare in carica»

ROSETO. «Non ci arrampichiamo sugli specchi! Il sindaco non ci ha ritirato le deleghe prima solo per rimanere in carica. Ritirarle ora è stato un atto brutto verso i cittadini». È questo il commento dell'ormai ex assessore Nicola Petrini in risposta al video realizzato dal sindaco Sabatino Di Girolamo per spiegare il perché del ritiro delle deleghe di assessori a Orazio Vannucci e allo stesso Petrini a soli venti giorni dalle elezioni amministrative e non prima. Nel video il sindaco spiega che ha preferito mettere davanti le esigenze dei cittadini, soprattutto nel periodo della pandemia Covid, dovendo pensare poi alla dura estate del 2020 e alla campagna vaccinale ancora in corso. «Non me la sono sentita», dice il sindaco nel video, «di fare in questo contesto una crisi e di far commissariare per quasi due anni il Comune di Roseto».
Petrini non ci sta e ha voluto lanciare un ulteriore segnale dopo gli eventi di martedì mattina. «Come libero cittadino», dice Petrini, «continuerò a seguire con la lente di ingrandimento tutti i lavori avviati con me come assessore, non mi arrendo. Prima del ritiro della delega avevo programmato tutte le attività su tutti i lavori che stavo seguendo fino alla conclusione. Tutti i lavori avviati saranno conclusi a perfetta regola d'arte». In particolare il discorso riguarda i lavori per la regimentazione delle acque e la prevenzione del rischio idrogeologico in piazza Olimpia, ripartiti martedì dopo un lungo stop, ma anche quelli del piano asfalti e soprattutto quelli dei centri di raccolta e riuso dei rifiuti. «Lì proseguono in modo spedito», dice, «ed è tutto programmato per un finale dignitoso».
Infine Petrini ha voluto togliersi anche qualche sassolino dalle scarpe. «Volevo sottolineare inoltre», conclude, «che da un anno non avevo più la delega della manutenzione dell'illuminazione pubblica, perciò non ho potuto dare risposte a tutti i problemi su quel fronte. Ancora oggi le persone mi chiedono di sistemare i lampioni».
Enrico Cipolletti
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