Petrosino: Canzano non potrà incassare le multe mai pagate
CANZANO. Il paladino dei multati dell’autovelox di Canzano, Michele Petrosino, non ha dubbi: «La sentenza del Tar sul ricorso del Comune contro il prefetto mette la parola fine alla vicenda». Il Tar,...
CANZANO. Il paladino dei multati dell’autovelox di Canzano, Michele Petrosino, non ha dubbi: «La sentenza del Tar sul ricorso del Comune contro il prefetto mette la parola fine alla vicenda». Il Tar, nel ribadire che le 12mila sanzioni rilevate dall’autovelox fisso erano illegittime perché in quel tratto stradale classificato come urbano doveva esserci la contestazione immediata da parte dei vigili, ha tuttavia decretato che la prefettura non poteva annullare quelle già pagate dagli automobilisti (il cui incasso, 180mila euro, resta dunque al Comune di Canzano) né quelle mai pagate e per le quali non è stato proposto ricorso. L’attuale amministrazione canzanese tenterà di far pagare queste ultime? I legali dell’ente sostengono che la questione è da valutare, Petrosino è convinto di no.
«Intanto», dice, «è da vedere se il Comune può riaprire i termini di notifica trascorsi cinque anni. E ho forti dubbi al riguardo. All’epoca il Comune, quando si oppose al decreto di annullamento di tutti i verbali da parte del prefetto, avrebbe dovuto comunicare a chi non aveva pagato che si riaprivano i termini, ma non lo ha fatto. Comunque», continua l’ex politico di Castelnuovo Vomano, «se dal Comune inviassero di nuovo le notifiche, poi ogni singolo multato potrebbe proporre ricorso al prefetto o al giudice di pace e l’amministrazione, com’è avvenuto a suo tempo, perderebbe tutti i ricorsi, per presentare i quali io sarei sempre a disposizione. Val la pena ricordare», sottolinea Petrosino, «che anche il Tar, nella sentenza, ha ribadito che quelle multe erano illegittime».
Nel frattempo a Canzano è anche cambiata l’amministrazione. Difficile pensare che l’attuale sindaco e la sua giunta tornino a impelagarsi in questa vecchia, intricata questione.(d.v.)
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