Più di 4mila cantieri aperti L’impennata in nove mesi

Da gennaio a settembre conclusi 1.691 interventi su abitazioni e sedi di aziende Erogati contributi per 1,5 miliardi, ma la carenza di materiali rallenta la corsa
TERAMO . Nei primi nove mesi di quest’anno le richieste di contributo per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia sono state 1.539, per un totale di 21.167 istanze presentate e relativi contributi per 6,1 miliardi di euro. Le pratiche approvate, con conseguente assegnazione dei fondi, ammontano invece a 11.028. Sono queste alcune delle cifre contenute nel report, aggiornato a settembre, pubblicato ieri dalla struttura commissariale guidata da Giovanni Legnini.
TERZO TRIMESTRE PIù LENTO
L’ultimo scorcio del periodo preso in esame dal rapporto ha fatto registrare un incremento rallentato. Le difficoltà del mercato dell’edilizia, la scarsità di imprese e di manodopera, nonchè l’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, indotti anche dal Superbonus 110%, hanno inciso su questo dato. Nel terzo trimestre 2021 la ricostruzione privata ha fatto segnare, infatti, una crescita più contenuta delle domande di contributo per gli immobili danneggiati e delle richieste approvate. Tra luglio e settembre sono stati emessi 765 decreti di contribuzione, a fronte dei 1.407 del periodo aprile-giugno, e dei 1.910 dei tre mesi dell’anno.
NUMERI IN AUMENTO
La crescita, però, non è in discussione. Da gennaio a fine settembre sono stati approvate oltre 4mila richieste di contributo, che hanno consentito l’apertura di altrettanti cantieri. In questo periodo gli interventi conclusi sono stati 1.691. Al 30 settembre si registravano 5.385 cantieri ultimati, rispetto agli 11mila autorizzati e aperti. I contributi concessi con l’approvazione delle richieste, nei primi nove mesi di quest’anno, sono stati pari a 1,5 miliardi di euro, esattamente la metà dell’intera somma autorizzata dal 2017 a oggi, che ammonta a 3,1 miliardi di euro.
I CANTIERI APERTI
Crescono, in base al report, anche le erogazioni effettive sulla base dello stato di avanzamento dei lavori. Secondo i dati di Cassa depositi e prestiti, che fornisce la provvista alle banche convenzionate, nei primi nove mesi del 2021 sono stati pagati 542 milioni di euro, a fronte dei 381 milioni riferiti a tutto l’anno passato. A fine settembre i fondi erogati ammontavano a un miliardo e 226 milioni di euro. Il trend è rimasto positivo anche in ottobre, con il pagamento di altri 83 milioni di euro, che porta il totale a un miliardo e 315 milioni di euro.
L’ANALISI AGGIORNATA
Nel corso dell’estate è stata avviata anche una ricognizione puntuale dei danni a immobili privati, residenziali e produttivi. L’unica stima precedente era ricavabile da schede Aedes e Fast compilate a seguito dei sopralluoghi sommari condotti dopo i terremoti del 2016-2017, 110mila scosse con i tecnici costretti tecnici a ripetute verifiche, che identificavano 80mila inagibilità, di cui 30mila con danni lievi e 50mila gravi. Per avere un quadro preciso delle esigenze, ai cittadini è stato dunque chiesto di prenotare il contributo con una comunicazione telematica alla struttura commissariale, pena decadenza del ristoro. Alla scadenza del 30 settembre, prorogata al 15 dicembre 2021, sono pervenute circa 27mila manifestazioni di volontà, per la riparazione o ricostruzione di 37mila edifici, con un costo dichiarato di 12,6 miliardi di euro. (g.d.m.)
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