Più ordine nei cantieri del centro: ecco le nuove regole per le ditte

7 Marzo 2022

La giunta approva il decalogo: non si lavora di sabato e nei festivi, limitazioni all’ingresso dei mezzi Previste anche cauzioni per i danni a pavimentazioni e altri beni pubblici. Teli per coprire le facciate

TERAMO. Più ordine nei cantieri in centro storico. È questo il senso del regolamento, approvato dalla giunta, che disciplina la presenza di ponteggi, mezzi e attrezzature per gli interventi edilizi, fissando anche cauzioni a copertura di eventuali danni causati durante i lavori alle pavimentazioni ma anche ai beni pubblici. «Un atto necessario», lo definisce l’assessore all’urbanistica e alla mobilità Maurizio Verna, «che va nella direzione del miglioramento della qualità urbana in aree particolarmente visibili e sensibili».
Le zone di riferimento
Le regole sono obbligatorie per la parte di maggior rilievo del cuore della città. In questa rientrano la zona a traffico limitato e l’area pedonale urbana, ricomprese tra corso San Giorgio, via Capuani, piazza Martiri e piazza Orsini, oltre a corso de Michetti, corso Porta Romana, piazza Dante, via Carducci e via Vittorio Veneto. Per il resto del centro storico, sottolinea Verna, l’adozione delle misure previste è comunque consigliata.
Le regole a cui attenersi
Nelle zone per le quali vige l’obbligatorietà delle disposizioni è istituito il divieto di lavoro di sabato e nei festivi ed è vietata anche l’installazione di bagni chimici e uffici mobili che possono trovare spazio all’interno degli edifici interessati dagli interventi. In caso di collocazione esterna delle strutture, queste vanno adeguatamente coperte da pannellature che le riparino dalla vista dei passanti. L’occupazione del suolo pubblico dovrà essere limitata al solo fronte del fabbricato, eventuali deroghe saranno possibili previa presentazione di un accordo scritto con proprietari e affittuari dell’immobile. L’accesso al cantiere è consentito solo ai mezzi necessari alle lavorazioni, preventivamente autorizzati, con limitazione oraria dalle 6 alle 18 e del carico massimo consentito. Va indicato comunque un percorso unico e obbligato per l’entrata e l’uscita dei veicoli che devono procedere a passo d’uomo.
LA COPERTURA DEI DANNI
Il deposito cauzionale richiesto alle imprese è di due tipi. Per eventuali danni alle opere pubbliche è misurato in 100 euro per corso San Giorgio, 60 euro per aree in porfido o pietra e 15 euro per zone asfaltate. Per danneggiamenti alle pavimentazioni le cauzioni ammontano a 20 euro per metro lineare in corso San Giorgio e 10 euro sempre per metro lineare su spazi in porfido o pietra.
LE SPONSORIZZAZIONI
Criteri specifici sono previsti per l’Apu di corso San Giorgio. È consentito il transito esclusivamente nella fascia centrale a mezzi di tonnellaggio non superiore a 35 quintali per i cantieri che affacciano anche sulle trasverse o sulle parallele via Capuani e via Delfico. La distanza del recinto dalla facciata va limitata a tre metri, estendibili a quattro solo durante l’orario di lavoro. La pavimentazione nell’area d’intervento è da proteggere con tavolato da quattro centimetri o lastre in acciaio. Nei cantieri di durata superiore a 90 giorni i ponteggi vanno coperti da teli con l’immagine dell’edificio. Questi, su una superficie non superiore al 20 per cento, possono riportare un messaggio pubblicitario e il marchio dell’impresa appaltatrice associato al logo elaborato dal Comune: “Ricostruiamo Teramo”. «Il regolamento è frutto di concertazione con le ditte», evidenzia il sindaco Gianguido D’Alberto, «e renderà compatibili i cantieri con la vita in città».
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