Piani di rilancio, sbloccati fondi ai Comuni

17 Settembre 2024

La cabina di coordinamento consente agli enti di usare risorse per rigenerazione urbana e viabilità

TERAMO. La cabina di coordinamento integrata per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia ha approvato un’ordinanza che introduce una novità importante per l’utilizzo delle economie derivanti da due misure applicative de piano nazionale complementare per i crateri 2009 e 2016 collegato al Pnrr. Si tratta, in particolare, di interventi che interessano rispettivamente la rigenerazione urbana e le infrastrutture e la mobilità. Grazie a questo provvedimento i Comuni potranno utilizzare i risparmi, ottenuti rispetto alle somme originariamente stanziate per i progetti con i ribassi d’asta sugli appalti, in nuovi interventi da pianificare negli stessi ambiti.
Il commissario alla ricostruzione e riparazione post-sisma del Centro Italia Guido Castelli, che ha firmato l’ordinanza in questione, a margine della riunione della cabina di coordinamento ha sottolineato la volontà di «valorizzare il lavoro dei sindaci e la grande capacità attuativa che i Comuni stanno dimostrando, sbloccando ulteriori risorse che sicuramente risulteranno preziose per il territorio». Il responsabile della struttura commissariale evidenzia inoltre che i i finanziamenti rientranti nel Piano nazionale complementare «sono ingenti e vanno ottimizzate il più possibile, se ci sono economie è giusto poterle reimpiegare: stiamo parlando di opere che determineranno il futuro dell’Appennino centrale». Per gli interventi di rigenerazione urbana sono stati stanziati 381,5 milioni di euro, mentre per infrastrutture e mobilità il fondo ammonta a 282,9 milioni.