Piano anti-barriere per le scuole

Il Comune le abbatterà in cinque istituti: via Diaz, D’Alessandro, Michelessi, Serroni e Villa Vomano
TERAMO. L’abbattimento delle barriere architettoniche in città parte da cinque scuole. È quanto stabilisce una delibera di giunta che da attuazione al piano per favorire l’accessibilità da parte dei disabili alle strutture pubbliche.
Il provvedimento riguarda, in particolare, strutture che ospitano in alcuni casi contemporaneamente asili nido, materne, elementari e medie. Si tratta di Michelessi, il Girasole e la ‘Giuseppe Lettieri' che si trovano nello stesso edificio in via Diaz, il polo formato da D’Alessandro, l’Aquilone e l’Arcobaleno, la Serroni a San Nicolò e la scuola di Villa Vomano. Tra i cinque immobili interessati dagli interventi sarà suddiviso uno stanziamento complessivo di 170mila euro reperiti dal Comune tramite il «decreto crescita» del governo. Lo stanziamento più consistente è previsto per l’edificio di via Diaz a cui saranno destinati quasi 62mila euro. Poco più di 34mila andranno alla Michelessi, mentre 31mila euro serviranno per i lavori nella struttura che ospita D’Alessandro, l’Aquilone e l’Arcobaleno. Alla Serroni spetteranno quasi 22mila euro e per Villa Vomano ne sono stati assegnati 21mila.
Gli interventi saranno realizzati nel corso della prossima estate contestualmente in tutti gli edifici indicati nella delibera. Il via libera al provvedimento, portato in giunta dall’assessore al ‘governo del territorio’ Stefania Di Padova, rappresenta il primo passo concreto del piano di abbattimento delle barriere architettoniche adottato dall’amministrazione cittadina. La decisione di partire dalle scuole non è stata casuale. Per la giunta si tratta, infatti, di un segnale che riconosce la priorità attribuita al diritto allo studio, con piena accessibilità alle strutture da parte dei disabili. Nel piano, comunque, è inserita una ricognizione su tutti gli spazi pubblici che necessitano di interventi per l’abbattimento della barriere architettoniche, stilata dal disability manager del Comune Giuseppe Ciprietti.
Ai lavori nelle scuole, dunque, ne seguiranno altri che interesseranno gli uffici del Comune, a cominciare dalla sede centrale dell’amministrazione nell’edificio dell’ex Banca d’Italia in via Carducci. Il valore dell’atto approvato dalla giunta e della priorità assegnata alle scuole è sottolineato da D’Alberto. «Nel bilancio comunale non esisteva una voce specifica e non era presente alcuna previsione di spesa», afferma, «noi abbiamo introdotto un nuovo capitolo specifico e, dopo aver incluso un finanziamento di 100mila euro a valere sull’esercizio 2020, siamo riusciti a reperire i 170mila euro che ci permetteranno di realizzare gli interventi nelle strutture scolastiche». Il sindaco tiene a evidenziare anche il ruolo di coordinamento del Comune nell’eliminazione delle barriere architettoniche nelle strutture pubbliche. «Ringrazio enti e associazioni che collaborano con noi, oltre alla struttura comunale che si è impegnata con grande professionalità», conclude, «e sottolineo la positività di un metodo che ci consente di realizzare opere nel primario interesse collettivo».
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