Piano costiero, dubbi del Parco: «Non chiari gli effetti ambientali»

15 Gennaio 2022

L’Area marina protetta invia le osservazioni per la valutazione d’impatto degli interventi nella zona Il presidente Aretusi: «Va tenuto conto di tutto il litorale». Il consigliere Palozzo: «Lavori necessari»

PINETO . Arrivano le osservazioni dell’Area marina protetta “Torre di Cerrano” al piano regionale delle opere di difesa della costa a nord della foce del torrente Calvano a Pineto. Il progetto definitivo prevede la realizzazione di una barriera sommersa per una lunghezza di 900 metri e un ripascimento di 98.480 metri cubi. A questo se ne aggiungerà un altro da 100mila metri cubi in dieci anni allo scopo di attenuare gli effetti delle mareggiate.
Nel documento con le osservazioni inviate dal parco nell’ambito della procedura per il rilascio della Via, la valutazione di impatto ambientale, si evidenziano però perplessità. «Non è stato presentato un aggiornamento dello studio morfodinamico che permette di evidenziare l’annullamento dell’effetto sottoflutto delle opere», evidenzia il Parco, «pare assente uno studio volto a individuare e valutare i principali effetti a lungo termine che l’intervento può avere sul sito di importanza comunitaria». L’opera è stata finanziata per un importo di un milione e 850mila euro, di cui 900mila stanziati con il progetto “Opere di difesa costiera” e 950mila derivanti dal “Masterplan, piano per il Sud”. «Da poco ci hanno trasmesso la documentazione pubblicata sul portale della Regione», spiega il presidente del parco marino Fabiano Aretusi, «dopo le osservazioni alla Via dovremo inviare, entro i prossimi 90 giorni, il “sentito” per la Vinca, valutazione di incidenza ambientale. Non abbiamo nessuna preclusione nel far svolgere i lavori antierosione, ci rendiamo ben conto delle criticità della zona di Villa Ardente, ma occorre tener conto anche del resto del litorale che conta ben 70 stabilimenti che insistono nell’area marina zona centro». Il consigliere del Cda Pietro Palozzo pone l’accento, però, sulla necessaria tempestività con la quale bisogna dare risposte alla Regione.
«In vista dell’estate occorre accelerare», afferma, «il parco marino ha il compito di tutelare tutto il territorio anche in quelle zone dove non ha competenza, non possiamo pensare di mettere dei paletti e le osservazioni non possono essere un ostacolo per fermare le opere necessarie sulla costa nord. C’è da considerare che l’erosione sta arrivando anche nella zona centrale di Pineto, anni fa per esempio l’area del Druda non era attaccata dalle mareggiate: oggi invece lo è, un intera duna che era nel parco marino è stata cancellata. Il rischio grosso è che se non si fa più niente, l’erosione arriva in centro. Il ripascimento e le barriere soffolte saranno una risorsa anche per il parco marino del Cerrrano».
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