Piano d’emergenza per i pali della luce

30 Ottobre 2018

Il sindaco annuncia verifica e sostituzione di quelli più a rischio dopo gli ultimi due crolli sul lungomare sabato pomeriggio

ROSETO. Un piano urgente di verifica su tutti i pali della pubblica illuminazione, a partire dal lungomare, per eliminare quelli più pericolosi. Lo ha deciso il sindaco Sabatino Di Girolamo che, ieri mattina, ha incontrato il dirigente del secondo settore Paolo Bracciali dopo la caduta di due pali sul lungomare, uno a nord su un’auto e l’altro a sud, nella giornata di sabato.
Per il project financing sulla pubblica illuminazione infatti, anche se dovesse a breve passare all’Asmel, bisognerà attendere almeno altri sei mesi prima dell’inizio dei lavori e di conseguenza il primo cittadino vuole accelerare i tempi per evitare che si ripetano gli episodi di sabato pomeriggio. «È una questione di sicurezza per i cittadini», dice Di Girolamo, «se fosse necessario sono pronto a predisporre delle risorse, anche con una variazione di bilancio. Bisogna monitorare la situazione che è diventata critica, in particolare sul lungomare, dove già sono stati eliminati lo scorso anno alcuni pali pericolanti sul lungomare sud nella zona dei camping e nelle strade più soggette al traffico come la statale 16». Nel frattempo ieri mattina è stato eliminato, dagli operai comunali, il palo “storto” sulla statale 16, in corrispondenza dell’incrocio con largo Beniamino Gigli nella zona nord e ieri pomeriggio in via Basilicata è stato messo a terra un altro palo, ma in via Michetti una plafoniera si è staccata dal corpo illuminante di un palo e dovrebbe essere subito sostituita. «Quelli sul lungomare», dice un tecnico del Comune, «sono i pali più soggetti a fenomeni corrosivi per la salsedine e sono anche quelli più esposti». Per quanto riguarda le possibili verifiche e il controllo della corrosione e della stabilità dei pali, ci sono alcune tecniche specifiche come illustra l’ingegnere Fabio Pigliacampo. «Oltre al semplice esame visivo«, precisa, «si dovrebbe anche misurare il potenziale spontaneo con un multimetro di precisione del potenziale elettrochimico del palo rispetto a un elettrodo di riferimento a potenziale costante, oltre a misurare la velocità di corrosione con un corrosimetro, e infine misurare lo spessore del residuo del palo tramite uno spessimetro a ultrasuoni: sono tecniche che vanno più a fondo». Sull’argomento illuminazione pubblica interviene anche l’associazione “Il Punto”.
«Se è vero che fortunatamente la caduta del palo avvenuta su lungomare nord sabato pomeriggio non ha causato danni a persone», fa sapere, «è altrettanto vero che il felice esito di tale vicenda lascia l’amaro in bocca essendo un chiaro segnale di incuria e scarsa manutenzione da parte dell’amministrazione comunale. L’incolumità dei cittadini deve obbligatoriamente essere una delle priorità di chi governa e per questo auspichiamo un immediato intervento finalizzato a evitare il ripetersi di simili episodi». A causa del vento forte di ieri pomeriggio, inoltre, sul lungomare a sud sono caduti due grandi rami di alcuni alberi, per fortuna senza conseguenze.
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