Piano della mobilità: dall’opposizione accuse a D’Alberto

13 Novembre 2023

Rabbuffo (Lega): dietrofront del sindaco sul centro blindato Tavolo dei residenti per fare proposte all’amministrazione 

TERAMO . Limiti troppo stringenti, nessun coinvolgimento preventivo dei consiglieri e una «clamorosa retromarcia» da parte dell’amministrazione. I chiarimenti forniti dal sindaco Gianguido D’Alberto sul piano della mobilità sostenibile non placano l’opposizione. Il capogruppo della Lega in Comune Berardo Rabbuffo denuncia «gravi problemi di merito e di metodo» nel varo del provvedimento. Critiche arrivano anche dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Cipolletti a seguito dell’incontro di giovedì in cui il primo cittadino e l’assessore alla mobilità Antonio Filipponi hanno presentato il Pums a commercianti e cittadini. Il comitato dei residenti in centro storico, invece, annuncia la costituzione di un tavolo di lavoro per approfondire l’esame del provvedimento ed elaborare proposte da presentare all’amministrazione entro la scadenza dei trenta giorni previsti per le osservazioni.
le correzioni in corsa
«D’Alberto e Filipponi sostengono che si tratti di una bozza da modificare», sottolinea Rabbuffo, «di fatto non riconoscono il piano, che hanno commissionato alla Easy Help con palese conflitto d’interessi, in quanto è la società che gestisce i parcheggi a pagamento, ma ne anticipano lo stravolgimento». Questo modo di procedere, secondo lui, è rivelatore di «mancanza di idee e di visione da parte dell’amministrazione che l’ha sparata grossa e adesso torna indietro». Il piano approderà in commissione domani, ma per il capogruppo della Lega è già tardi. «I consiglieri andavano coinvolti prima», afferma, «manca del tutto la trasparenza». Il Pums, secondo Rabbuffo, trae spunto da «dati riferiti all’area esterna al centro, ma prevede la chiusura di quest’ultimo, dove già non ci sono né traffico né inquinamento». La trasformazione progressiva del cuore della città in area pedonale per il capogruppo della Lega porterà a una «desertificazione che colpirà le attività commerciali già da tempo in difficoltà».
strategia contestata
Cipolletti accusa l’amministrazione di considerare commercio e servizi in centro «problemi da risolvere più che risorse da tutelare». Secondo il consigliere regionale di FdI «ai tanti cittadini che esprimono perplessità la giunta D'Alberto risponde buttando “la palla in tribuna” e riproponendo la solita narrativa ambientalista: si afferma, genericamente, che un centro storico blindato apporterà benefici all’ambiente, come se CO2 e polveri sottili fossero prodotte solo dai cittadini e lavoratori che, quotidianamente, frequentano quelle vie». Il piano, conclude Cipolletti, «impone di sigillare Teramo, di ridurre spesa e servizi ai cittadini e di arrecare disagi agli esercenti dell’area centrale».
L’iniziativa dei residenti
ll Pums è stato tra gli argomenti in discussione nella seconda assemblea del comitato civico del centro storico alla quale hanno partecipato oltre 60 cittadini. È emersa l’esigenza di proseguire il dibattito sulle misure destinate a promuovere la mobilità sostenibile. Per questo è stato costituito il tavolo destinato a raccogliere le istanze emerse nel corso della riunione e tradurle in suggerimenti da sottoporre all’amministrazione. Le prime adesioni sono arrivate già durante l’assemblea, ma il portavoce del comitato Tommaso Colella ne recepirà altre prima di venerdì, quando l’organismo avvierà il proprio lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA