Piano delle dirigenze scolastiche: nessuna risposta dalla Regione

29 Settembre 2023

In consiglio è assente l’assessore Quaresimale, rinviata l’interpellanza del consigliere Pepe (Pd) L’esponente Dem: «Dispiace, c’è un’intera provincia che aspetta. Spero che chiariscano presto»

TERAMO. «Oggi (ieri, ndr) in consiglio regionale doveva essere discussa la mia interpellanza sul Piano regionale della rete scolastica e in particolare sulla riduzione delle dirigenze per la provincia di Teramo», dichiara il consigliere regionale del Pd Dino Pepe, «ma non è arrivata alcuna risposta. Perché, così mi è stato comunicato, l’assessore competente Pietro Quaresimale era assente per altri impegni. Ho chiesto se ci fosse una risposta scritta: non c’era niente».
Erano quattro i quesiti che l'interpellanza rivolgeva al presidente Marsilio e a Quaresimale. Pepe spiega: «Innanzitutto quale impatto genera in termini di diminuzioni di dirigenze scolastiche, per la Regione Abruzzo, e in particolare per la provincia di Teramo, l’applicazione della legge 197 del 28 dicembre 2022 e come la giunta regionale intende agire per limitarne gli effetti negativi tutelando il territorio provinciale teramano che nel corso degli anni ha già subito notevoli penalizzazioni con la riduzione costante di uffici e funzioni. In secondo luogo», continua l’esponente Dem, «l’interpellanza fa riferimento ai dati chiedendo se, in considerazione dei numeri rilevati, ovvero 37.881 studenti iscritti nelle scuole pubbliche teramane, divisi per le 41 dirigenze attualmente presenti sul territorio, e del fatto che essi rientrano nel rapporto di uno a 900/1.000 imposto dalla norma del Governo nazionale, la provincia di Teramo può considerarsi esclusa dai temuti tagli delle dirigenze scolastiche». Gli ultimi due punti riguardavano nello specifico il liceo artistico Grue di Castelli, «per chiarire se quest’ultimo rientra nelle dirigenze a rischio tagli e per chiedere come il Governo regionale intende garantirne l’autonomia in considerazione della sua specificità ed eccellenza formativa. Infine, sempre con riferimento al Grue, il documento chiede di fare luce sulle intenzioni della giunta regionale circa l’impegno a favorire il riconoscimento come “scuola rara”».
Pepe commenta: «Spiace che per un argomento così importante e delicato la giunta regionale sia risultata assente, d’accordo gli impegni di Quaresimale ma il presidente stesso poteva rispondere. Tutta la comunità scolastica era in attesa di una risposta che a questo punto non so quando ci sarà. Spero che Marsilio e Quaresimale vogliano finalmente prendere una posizione chiara su questa vicenda, senza tentare l’ennesimo scaricabarile su altri enti che, peraltro, hanno già espresso in maniera cristallina, la propria posizione».(red.te)
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