Piano per il Borsacchio, bocciati tutti gli emendamenti del Pd

Le associazioni ambientaliste in piazza chiedono invano il rinvio della seduta, in aula si consumano la frattura tra i ginobliani e il resto della maggioranza e quella tra Recchiuti e i colleghi d’opposizione
ROSETO. Dopo il parere tecnico contrario del dirigente, anche il consiglio comunale ieri sera ha bocciato tutti e tre gli emendamenti al piano di assetto naturalistico della riserva del Borsacchio proposti dai consiglieri del Partito democratico. È andata avanti così la discussione sulla proposta di delibera per l’adozione del Pan (probabilmente sarà adottato senza emendamenti), nonostante la richiesta di diverse associazioni ambientaliste, presenti in piazza della Repubblica poco prima dell’inizio del consiglio, che avevano chiesto il rinvio della seduta per confrontarsi con la maggioranza su alcuni aspetti del Pan e trovare una mediazione.
LA PROTESTA. Alle 15 circa 100 persone di diverse associazioni si sono ritrovate in piazza della Repubblica, di fronte al palazzo comunale, per dire no a questo Pan, e installando simbolicamente una finta urna elettorale al centro della piazza dove sono state inserite le schede di un referendum simbolico con la domanda “Vuoi salvare la riserva Borsacchio dal cemento?”. Tra i presenti c’erano l’ambientalista Augusto De Sanctis e il segretario nazionale di Rifondazione comunista/Sinistra europea Maurizio Acerbo. «Usare il Pan per introdurre altro cemento», ha detto Acerbo, «è una cosa assurda, e mi stupisco del Partito democratico perché dicono di essere ambientalisti ma alla fine stanno sempre dalla parte del cemento e dei costruttori. Almeno quelli di destra non dicono di essere ambientalisti ed evitano di prendere in giro i cittadini». Il presidente delle Guide del Borsacchio, Marco Borgatti, pensa già alle osservazioni da presentare. «È un’occasione persa da parte della maggioranza», dice, «ora non ci resta che fare le osservazioni in Regione».
LA SEDUTA. Dalla piazza la discussione si è spostata in consiglio comunale, dove la consigliera Rosaria Ciancaione, negli interventi preliminari, ha richiesto il ritiro della delibera sul Pan. Al momento della votazione, però, i consiglieri dell’area ginobliana sono usciti dall’aula, e con loro anche Alessandro Recchiuti, sempre più vicino a un accordo con le liste civiche vicine a Tommaso Ginoble. E qui, secondo alcuni testimoni, ci sarebbe stato anche un diverbio tra Recchiuti e il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes, che nella votazione per il ritiro o meno del Pan si è astenuto. Successivamente, nella discussione sugli emendamenti, Recchiuti ha alluso a un consigliere di minoranza, probabilmente Nugnes stesso, che sarebbe andato da lui a proporre una mozione di sfiducia nei confronti di una componente della maggioranza, probabilmente Teresa Ginoble, in cambio di un accordo sul Pan. Recchiuti, nel suo intervento, ha avuto da ridire anche contro il consigliere Enio Pavone. Se alcuni mesi fa il centrodestra sembrava essere compatto, non si può dire lo stesso in questo momento. È chiaro che la discussione sul Pan ha ben evidenziato le dinamiche politiche in vista delle elezioni amministrative 2021 a Roseto: la rottura all’interno della maggioranza tra il Partito democratico e le liste civiche vicine a Ginoble è sempre più netta, e questo aspetto inciderà molto sugli ultimi mesi dell’attività amministrativa. Anche nel centrodestra però la situazione è tutt’altro che chiara, e a questo punto, se Recchiuti dovesse davvero trovare un accordo con Ginoble, all’asse del centrodestra, per ora formato in consiglio da lui, Pavone e Angelo Marcone, potrebbe aggiungersi il gruppo di Nugnes. Certo è che la maggioranza, in particolare il Pd, esce con le ossa rotte da questo consiglio comunale. Il sindaco Sabatino Di Girolamo, reduce dall’operazione urgente per appendicite acuta, non era presente in consiglio, e dovrebbe tornare a svolgere le sue funzioni non prima di lunedì 10 maggio. Entro questo mese, comunque, si delineeranno i vari schieramenti politici e, forse, anche qualche candidato sindaco uscirà finalmente allo scoperto.
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