Piano regolatore del porto, l’ok è più vicino

28 Gennaio 2022

Lo strumento dev’essere adeguato ad alcune prescrizioni, poi potrà andare in consiglio regionale

GIULIANOVA. Ieri mattina il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D’Annuntiis ha presenziato a una riunione tecnica sul tema del piano regolatore generale del porto di Giulianova, che si è svolta negli uffici regionali a Pescara. Erano presenti dirigenti e funzionari dell’area ambiente e trasporti della Regione Abruzzo, oltre all’autorità proponente (Ente porto), rappresentanti dell’ufficio circondariale marittimo di Giulianova, l’assessore comunale Giampiero Di Candido con il dirigente Andrea Sisino e un esponente della Provincia di Teramo.
Sullo strumento urbanistico si lavora addirittura dal 1999: nelle intenzioni costituirà un volano per lo sviluppo ordinato dell’intero bacino portuale. Lo scalo marittimo potrà così puntare su uno sviluppo sostenibile rispetto a quanti operano in quel segmento: pesca, cantieristica e turismo nautico e marittimo. Il presidente dell’Ente porto di Giulianova, Valentino Fabrizio Ferrante, afferma: «Grazie all’opera del sottosegretario Umberto D’Annuntiis, nell’incontro abbiamo trovato un’ampia condivisione con gli uffici del dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione Abruzzo e con gli altri attori del processo di formazione del piano regolatore portuale, ovvero la Capitaneria di porto, la Provincia di Teramo e il Comune di Giulianova. Una condivisione che porterà i nostri tecnici incaricati, Paolo Contini e Giulia Taraschi, all’adeguamento dello strumento di programmazione alle raccomandazioni, ai suggerimenti e alle osservazioni contenute nel parere motivato della Vas (la procedura di valutazione ambientale strategica a cui è soggetto il piano, ndr). Ciò consentirà, auspichiamo nel giro di qualche mese, di vedere il piano regolatore del porto di Giulianova sottoposto all’approvazione del consiglio regionale dell’Abruzzo».
Ferrante, insomma, si dice ottimista su quello che definisce «uno storico passaggio, atteso da circa venti anni», che a suo avviso «rappresenta il raggiungimento di un traguardo determinante per lo sviluppo della nostra infrastruttura portuale».(al.al.)
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