Piano regolatore, nuova scadenza per cancellare le aree edificabili

17 Novembre 2023

I proprietari che non intendono costruire devono inoltrare la richiesta entro il 30 per evitare l’Imu La giunta nomina il pool di tecnici per raccordare il Prg con gli interventi su mobilità, parchi e centro

TERAMO . Il pano regolatore rivisto e corretto avrà un carico urbanistico ridotto rispetto alla versione originale. Il Comune ha emesso, infatti, un ulteriore avviso destinato alla cosiddetta retrocessione di aree edificabili che i proprietari intendono far tornare agricole, evitando così il pagamento della tassa sugli immobili (Imu). Nella seduta di ieri, inoltre, la giunta ha costituito l’ufficio del piano. Si tratta, in sostanza, di un pool di tecnici chiamati a raccordare il Prg con gli altri strumenti pianificatori operativi sul territorio.
Per far tornare agricoli i terreni dichiarati edificabili va compilato un modello, scaricabile dal sito internet del Comune, da inviare entro il 30 novembre all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’ente affarigenerali@comune.teramo.pecpa. «Questa iniziativa conferma la volontà dell’amministrazione di andare incontro alle esigenze dei cittadini che chiedono la retrocessione dei terreni edificabili, non utilizzati e non utilizzabili, la rilocalizzazione di diritti edificatori», spiega l’assessore all’urbanistica Graziano Ciapanna, «ma anche la correzione di incongruenze nella pianificazione vigente e l’aggiornamento della normativa tecnica di attuazione». L’operazione segue quella dello stesso tipo portata a compimento circa due anni fa che ha consentito di riportare alla destinazione agricola un primo consistente blocco di aree su cui i proprietari non avevano interesse a costruire. «Abbiamo riaperto i termini per la presentazione delle richieste», puntualizza Ciapanna, «perché dopo il periodo dell’emergenza legata al Covid ci potrebbero essere cittadini intenzionati a chiedere la retrocessione ma che in precedenza, con condizioni generali diverse, non l’avevano fatto». Il varo dell’ufficio del piano, invece, rientra nel percorso di elaborazione della variante dal Prg. «Il compito dei tecnici designati, sia del Comune in rappresentanza di tutti i settori che esterni», evidenzia Ciapanna, «sarà quello di armonizzare lo strumento urbanistico con gli altri documenti pianificatori che riguardano in particolare il centro storico, ma anche la mobilità sostenibile e l’anello verde ciclopedonale nei parchi fluviali». L’assessore indica per metà consiliatura, quindi tra un anno circa, il termine per l’adozione del documento con il primo passaggio in consiglio. Seguiranno il periodo per la presentazione delle osservazioni e poi il voto finale.
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