Piano sociale, varo con polemiche

Pineto, l’atto approvato in consiglio senza il centrodestra e Italia Viva si astiene
PINETO. Via libera con polemiche in consiglio al piano sociale 2022/2024 di Pineto. È stata l’assessore Marta Illuminati a illustrare, nel corso dell’ultima seduta, lo schema di convenzione da applicare all’ambito distrettuale sociale 23 “Fino-Cerrano”, articolazione territoriale che ha Silvi come amministrazione capofila e di cui fanno parte anche Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Montefino, Atri, Basciano, Canzano, Castellalto e Penna Sant’Andrea. «La previsione complessiva di spesa del nuovo piano è di circa 14 milioni di euro per le tre annualità», ha chiarito l’amministratrice, «si tratta di una somma che tiene conto di un aumento dei servizi, passati da 39 a 65, quindi circa 16 in più, che riguardano disabilità e non autosufficienza, il supporto al caregiver familiare e altre fragilità, il contrasto alle povertà e inclusione sociale, la famiglia, i diritti e la tutela dei minori, la prevenzione all’invecchiamento al contrasto alla violenza di genere e infanzia. Il piano affronta anche le problematiche dell’integrazione socio-sanitaria, l’integrazione sociale-lavorativa per l’inclusione sociale e le azioni per il miglioramento del sistema locale e la coprogettazione».
La conferenza dei sindaci riunita lo scorso 15 settembre per esaminare l’argomento aveva stabilito di procedere alla formazione di tavoli di lavoro organizzati per quattro aree tematiche relative agli aiuti da mettere a disposizione degli utenti nelle varie comunità. «Abbiamo avuto poco tempo da quando la Regione a luglio ha deliberato gli stanziamenti per il sociale», ha aggiunto Illuminati, «abbiamo avuto appena due mesi effettivi di lavoro per predisporre il nostro piano sociale territoriale. Con la pandemia i problemi per i cittadini sono aumentati: dal crollo nascite alla crescita delle difficoltà giovanili a casi di autismo e altro. Molte più persone, inoltre, dalla montagna si sono spostate sulla costa anche alla luce delle difficoltà ad accedere ai servizi socio-sanitari». In consiglio comunale era assente il gruppo di centrodestra, e tutti gli altri punti all’ordine del giorno sono stati approvati dalla maggioranza dei presenti con l’astensione di Italia Viva per quanto concerne la variazione di bilancio e altri argomenti.
Non sono tardate ad arrivare le considerazioni polemiche da parte dei renziani che hanno evidenziato come insieme ai fondi stanziati per il sociale, altrettanti ne sono stati persi per altre criticità. «Il punto sul piano dei lavori pubblici per l’annualità in corso relazionato dall’assessore Jessica Martella, vede lo stanziamento di un milione e mezzo circa per la costruzione di un nuovo asilo nido comunale in località Comparto 34 dove l’attuale nuovo plesso scolastico è in costruzione ma con cantiere fermo da anni, quando a Torre San Rocco il Comune ha già un asilo nido nuovo costruito e mai aperto. Bene la presenza di un ulteriore struttura pubblica al servizio delle necessità del cittadino, ma costruiamo strutture nuove e quelle che già abbiamo non hanno mai visto la luce». I renziani hanno da ridire anche sull’andamento delle votazioni in aula riferite alle delibere varate. «È falso asserire che i punti all’ordine del giorno siano stati approvati tutti all’unanimità», fa notare, «abbiamo votato contro la variazione di bilancio e ci siamo astenuti su tutti gli altri punti tranne la mozione a sostegno delle donne iraniane e l’installazione di una cabina elettrica in piazza Diaz». (d.f.)

