Pianta organica bocciata dal Tar
Accolto il ricorso di due dipendenti, l’opposizione attacca il sindaco
ISOLA DEL GRAN SASSO. Il Tar Abruzzo annulla le delibere di giunta dell’amministrazione di Isola del Gran Sasso sulla pianta organica del Comune. È stato accolto il nuovo ricorso di due dipendenti che sarebbero stati demansionati nell’ambito della rideterminazione della pianta organica dopo che lo scorso febbraio era stato accolto un primo ricorso presentato dagli stessi dipendenti. La sentenza stabilisce l'annullamento delle delibere emanate dopo il pronunciamento di febbraio, condanna il Comune al pagamento di 3mila euro di spese legali e dispone la trasmissione degli atti alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura di Teramo. «L'amministrazione, anziché uniformarsi alla sentenza del Tar ha approvato le nuove delibere sulla dotazione organica tentando con artifizi linguistici di aggirare il comando giudiziale in totale dispregio della normativa di riferimento e disattendendo i pareri del segretario comunale», scrive Antonio Trivellizzi capogruppo di opposizione di “Paese mio”, «stavolta il Tar ha disposto il pagamento delle spese e la tramissione degli atti al fine di valutare eventuali profili di danno erariale e la rilevanza della condotta amministrativa, anche sotto il profilo penale». Così rincara la dose Massimo Di Giancamillo, capogruppo di “Siamo Isola”: «Una sentenza più pesante della precedente, che dimostra inutili prese di posizione dell'amministrazione Ianni. Ci auguriamo che il sindaco chieda scusa ai cittadini per l’inutile sperpero di denaro pubblico per una pianta organica che costa il 40% in più della precedente». Il consigliere comunale, nella nota, si augura che il sindaco non si appelli al Consiglio di Stato «mettendo tutto a carico dei cittadini».(a.d.f.)
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