Pianta protetta nasce in spiaggia

Lo annuncia il Wwf e accusa: «Ma non si fa niente contro i vandali»
ALBA ADRIATICA. Più forte dei continui atti vandalici, la natura porta piante di specie rare e a rischio estinzione sulla spiaggia protetta di Alba Adriatica. Tra queste, il verbasco del Gargano, tutelato da una legge regionale che ne vieta la raccolta, il danneggiamento e l'estirpazione.
Un regalo della natura, per i volontari del Wwf, che hanno voluto fortemente la spiaggia del Fratino e del Giglio di mare e per i ricercatori dell'università di Camerino che ne tengono sotto controllo la biodiversità.
Oltre al verbasco e al giglio di mare, ma anche al fratino, tutti a rischio, sulla spiaggia recintata nella costa sud albense è stata attestata anche la presenza del finocchio litorale e dell'Euforbia marittima. «Questo fazzoletto di spiaggia rappresenta un gioiello di biodiversità, che attira l'attenzione di studiosi, appassionati, ma anche di cittadini e turisti, tutti interessati ad uno dei pochissimi tratti costieri della nostra provincia lasciati liberi di evolversi naturalmente», commenta la curatrice del progetto del Wwf Fabiola Carusi, che poi però dice, « il comportamento dell'amministrazione comunale è incomprensibile: prima ha appoggiato la creazione della spiaggia e ora non fa nulla per proteggerla dagli atti vandalici. È un anno che segnaliamo la necessità di riposizionare la corda e i paletti della delimitazione che sono stati rubati, ma il Comune non provvede, nonostante come Wwf saremmo pronti ad accollarci parte delle spese e a lavorare gratuitamente»(l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

