Piazza 1° Maggio, strisce blu e disco orario

Spuntano 35 stalli a pagamento e 70 a tempo. I commercianti protestano, polemiche anche in piazza della Repubblica
ROSETO. Ieri mattina è spuntato un parchimetro in piazza Primo Maggio, insieme alla cartellonistica verticale per i parcheggi a pagamento: si inizierà a pagare da lunedì 12 marzo. Questa notte, intanto, le strisce bianche sono state sostituite da quelle blu, anche se 10 stalli (quelli di fronte il supermercato Conad e altri due negozi) sono stati lasciati liberi.
«Le strisce blu sono state messe nei parcheggi a uso pubblico di proprietà comunale», precisa il vicesindaco Simone Tacchetti, «mentre su quelli privati, anche se a uso pubblico, resta il disco orario». In piazza Primo Maggio, quindi, i parcheggi in superficie con strisce blu sono 35, ma c’è anche il parcheggio sotterraneo che conta circa 70 posti, con disco orario di due ore e, secondo alcuni cittadini, c’è il serio rischio che da lunedì tutti possano sfruttare il parcheggio sotterraneo a discapito di quello a pagamento. «Fino a qualche mese fa in pochi conoscevano l’esistenza del parcheggio sotterraneo», dice un abitante della zona, «ma ora, con le strisce blu, a mio avviso molti metteranno lì la propria auto e c’è il serio rischio che le strisce blu in superficie restino vuote». I negozianti che hanno la loro attività nella piazza evidenziano la disparità di trattamento rispetto ad altri spazi pubblici che restano liberi. «Tutti i negozi dovrebbero essere uguali», sottolinea un gruppo di commercianti della piazza, «e non capiamo perché, per esempio in piazza Marco Polo, per dirne una, non sono previste strisce blu, essendo anche quello un parcheggio comunale».
A 9 mesi ormai dall’introduzione dei parcheggi a pagamento le polemiche non si placano. In piazza della Repubblica (del Comune) i due gestori del supermercato Coal avevano fatto l’anno scorso una richiesta al Comune, ossia lasciare liberi i cinque stalli di fronte il supermercato anche per permettere di far scaricare ai vari camion che si susseguono durante la giornata, visto anche lo spazio esiguo in quell’incrocio. «Noi avevamo anche proposto, per i cinque posti liberi, di pagare il suolo pubblico», spiegano i due commercianti, «ma l’amministrazione ci rispose che non era possibile. Noi non siamo contro i parcheggi a pagamento ma, a nostro avviso, ci sarebbe dovuto essere un confronto con tutti noi commercianti per valutare come meglio inserire le strisce blu e distribuirle sul territorio». I due commercianti fanno notare come, anche per altre zone, potevano essere fatte scelte diverse. «Per esempio i parcheggi a pagamento lì alla stazione, a nostro avviso», concludono i due commercianti, «non andavano messi, perché lì c’è un continuo ricambio di auto, la gente arriva e parte e, se sono sulla Statale 16, lì forse era meglio lasciarli liberi. Noi ci riproveremo a chiedere questi cinque stalli all’amministrazione, non ci arrendiamo».
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