Piazza chiusa, falsa partenza del dehors

24 Giugno 2017

Locale mette i tavolini vicino alle aiuole: i vigili prima li fanno togliere poi danno il via libera

GIULIANOVA . Una pattuglia della polizia municipale giovedì pomeriggio ha ordinato ad uno dei due dehors interessati alla chiusura di una parte di piazza della Libertà di rimuovere sedie e tavoli che erano stati posizionati negli spazi liberi vicini alle aiuole della piazza. Pare, secondo informazioni assunte nell’ambito delle attività dei vigili urbani, che non fosse stata perfezionata la pratica con relativo permesso di occupazione di suolo pubblico. Il via libera è arrivato nella mattinata di ieri e così i titolari dell’esercizio hanno potuto nuovamente scaricare le attrezzature per dare il via alla prima giornata di “salotto cittadino” che dovrebbe coincidere con la riapertura, per l’intera estate e fino al 10 settembre, della cappella de’ Bartolomei e della gipsoteca Pagliaccetti. In verità, la delibera di giunta del 20 giugno, avrebbe dovuto avere efficacia dal giorno successivo, ma la strada a scendere di piazza della Libertà ha iniziato ad essere interdetta al traffico solo da ieri sera dalle 20.15 alle 24. Dunque, l’apertura del dehors e la chiusura della strada hanno registrato una perfetta coincidenza. La polizia municipale intanto ha precisato che non è prevista la rimozione per le vetture già parcheggiate lungo la strada prima dell’orario di interdizione al traffico.
Sulla questione di piazza della Libertà c’è da registrare un commento del consigliere Fabrizio Retko di Linea Retta: «Si tratta della solita ordinanza del sindaco, inutile per tutti e buona solo per pochissimi. Tante parole vuote tese a giustificare l’incomprensibile chiusura di un importante tratto di strada cittadina. Per vero, lo sviluppo serale e notturno di piazza della Libertà ai fini turistici nulla ha a che vedere con il polo museale di corso Garibaldi e della sala Pagliaccetti ubicata nella medesima piazza, nel tratto di strada per il quale non è prevista la chiusura». Nella nota l’esponente di Linea Retta così conclude: «Di fronte a quella poco convincente delibera di giunta, una domanda si impone. Il sindaco, prima autorità in campo sanitario locale, riuscirà a garantire la salubrità dei cibi che verranno serviti nei due esercizi per i quali è sorta la delibera di giunta?». L'esponente di Linea Retta continua a sostenere l'illogicità del provvedimento senza escludere eventuali azioni a tutela della buona azione amministrativa. (al. al.)
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