«Piazza chiusa solo per favorire qualcuno»
Giulianova, l’associazione dei commercianti G365 torna a contestare il provvedimento della giunta
GIULIANOVA. Il rilancio della cultura e la valorizzazione del centro storico non hanno nulla a che fare con la chiusura parziale di piazza della Libertà. È questo, in sintesi, il pensiero dell’associazione di commercianti G365, che torna a contestare il provvedimento adottato dalla giunta comunale qualche giorno fa. «Valorizzare il centro storico?», si legge in una nota dell’associazione guidata da Pietro Belgiglio, «ma se corso Garibaldi è lercio che manco un paese del terzo mondo. Obiettivo fare il salotto? Ma se si mettono i tavolini in piazza, nascondendo panchine, giardini e fontane studiate per fare sedere la gente. Più che di un salotto di deve parlare di una cucina con anticucina». Quest’ultima affermazione si riferisce al fatto che anche l’associazione dei commercianti, come diversi esponenti politici, ritiene che la parziale chiusura della piazza sia solo un regalo a un ristorante che così ha potuto mettere i tavolini all’aperto vicino alle aiuole, mentre tutte le motivazioni addotte dalla giunta per giustificare il provvedimento – come il recupero e la valorizzazione del centro storico e la connessione con gli eventi – non avrebbero alcun fondamento. «G365», si legge ancora nella nota, «sta dalla parte di chi vuol far vivere il commercio di tutti, ma a parità di condizioni e in tutta la città dall’Annunziata ai camping», riferendosi al fatto che altri 22 esercenti hanno chiesto di poter utilizzare i dehors, senza ottenere rissposta dal Comune. «G365», prosegue l’associazione, «da tempo chiede un piano trasparente di occupazione del suolo pubblico e dei dehors necessario a mantenere una concorrenza leale ed evitare favoritismi nel rilascio dai permessi. In una economia sana si affittano i locali per quello che offre il locale stesso, non per la prospettiva di occupare in un secondo tempo gli spazi pubblici». «Negli ultimi anni», aggiunge G365, «Giulianova Paese si sta spopolando. Non ci sono parcheggi, le strade sono sporche, la rumorosità notturna in crescita. Le manifestazioni estive hanno sloggiato. Questa retorica dei tavolini ha fallito per il bene comune! E’ un film di 20-30 anni fa che ha fallito ovunque e portato più danni che benefici. Occorre riportare la gente ad abitare la Città Alta e invertire subito la rotta».
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