Piazza Dalla Chiesa blocca il risanamento della Patrimonio

26 Gennaio 2021

Il piano è fermo perché non si riesce a definire in che modo l’area tornerebbe al Comune. Congelato anche il bilancio

GIULIANOVA. L’amministratore unico della Giulianova Patrimonio, Federico Iachini, ha protocollato nel termine del 31 dicembre 2020 il piano di risanamento della controllata, documento espressamente richiesto dalla legge Madia per le aziende municipalizzate che abbiano accumulato perdite per tre esercizi consecutivi. Ma l’elaborato, che ha sostituito il precedente predisposto dall’ex amministratore Luca Ranalli, è ancora fermo al palo. Il pomo della discordia sarebbe piazza Dalla Chiesa, di proprietà della controllata comunale. L’intera area, con ex mercato coperto annesso, sarebbe al centro del piano di salvataggio della Giulianova Patrimonio di cui si parla ormai da tempo. Al riguardo ci sono state diverse riunioni tra gli addetti ai lavori e ancora non si riesce a trovare la giusta quadra.
Si sa che la piazza, un tempo di proprietà del Comune, fu ceduta alla Giulianova Patrimonio a titolo di conferimento in conto capitale. Ora, con l’operazione inversa, la municipalizzata rivenderebbe lo stesso immobile all’amministrazione comunale al prezzo globale di un milione e 200mila euro. In tal modo la controllata tornerebbe in liquidità, mentre il Comune, secondo ipotesi consolidate, trasformerebbe la parte nord di piazza Dalla Chiesa da area pubblica ad area edificabile da offrire in vendita a privati interessati. Ma l’operazione non è semplice. Tant’è che, proprio in merito al piano di risanamento della Giulianova Patrimonio, si sono susseguiti diversi incontri – finora non risolutivi – tra dirigenti preposti e assessori. Non si riescono a definire le minus o plusvalenze relative al trasferimento della proprietà di piazza Dalla Chiesa. Sicuramente l’operazione sarà fonte di profonde discussioni visto che Franco Arboretti (Cittadino Governante) ha già messo le mani avanti sostenendo che quella piazza non dovrà in alcun modo cambiare destinazione d’uso. Intanto, fino a quando non verrà chiusa la situazione del piano di risanamento, il bilancio di previsione 2021 segna il passo in quanto fortemente legato, dal punto di vista contabile, all’esito dell’importante documento riguardante la Giulianova Patrimonio che, in ogni caso, dovrà essere sottoposto all’approvazione del consiglio comunale. Il via libera al bilancio da parte dell’assemblea civica invece potrebbe scivolare a fine febbraio o primi giorni di marzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA