Piazza Dante, i conti non tornano Comune e gestore ancora distanti

La relazione sul pareggio dell’investimento non convince la Socabi che rilancia sugli effetti del Covid L’amministrazione però insiste: «A gennaio parte la pedonalizzazione, via i primi stalli a pagamento»
TERAMO . Il Comune stringe i tempi per avviare la pedonalizzazione di piazza Dante, ma per la società che gestisce il parcheggio i conti ancora non tornano. Non è bastata la valutazione fatta dalla società specializzata Deloitte a mettere d’accordo amministrazione e Socabi, la spa concessionaria dei piani sotterranei e dell’area in superficie destinati alla sosta a pagamento. L’incontro di venerdì ha marcato una distanza che rischia di non essere colmata entro l’inizio dell’anno nuovo, quando il Comune vorrebbe imprimere il primo segno di pedonalizzazione della piazza, eliminando una quota seppure limitata di “strisce blu”.
Il nodo resta quello economico. Per la Deloitte l’equilibrio dei conti nella gestione dell’impianto è stato raggiunto il 31 dicembre del 2019. Di conseguenza il Comune può mettere mano alla progressiva pedonalizzazione della piazza, avviando un processo verrebbe completato in un triennio. Se non fosse, però, che l’avallo del gestore ai calcoli presentati dall’amministrazione è tutt’altro che scontato.
La società di cui è direttore tecnico Maurizio Piergallini, che è anche project manager dell’impianto di piazza Dante, ha tirato il freno. Socabi vuole leggere le carte, recapitate troppo a ridosso dell’incontro, per verificare se i calcoli del consulente del Comune sono effettivi o frutto di un’interpretazione di parte. Di sicuro, ha fatto rilevare il gestore, l’analisi cristallizzata al 31 dicembre di due anni fa non poteva considerare gli effetti del lockdown sulla redditività dell’impianto. Secondo la società, nei mesi di blocco totale delle attività il volume di affari del parcheggio è crollato del 99 per cento e nel primo periodo di quest’anno l’attività è tornata al 91 per cento di quella che era nel 2019. Socabi, dunque, si è riservata i canonici 30 giorni di tempo per presentare osservazioni i alla stima della Deloitte. A inizio dicembre, insomma, risponderà al Comune e a quel punto si potrà intavolare la trattativa per il progressivo recupero alla pedonalità di piazza Dante.
L’amministrazione, però, insiste con il suo programma. «Abbiamo affidato la valutazione a una delle ditte più importanti e affidabili d’Europa», tiene a precisare l’assessore alla mobilità Maurizio Verna, «e questa ha certificato che il riequilibrio finanziario è stato raggiunto da due anni». Per le problematiche relative alle conseguenze dell’emergenza sanitaria l’amministrazione ritiene che il gestore, come altre attività produttive, debba fare riferimento ai meccanismi di ristoro statali. «Non se ne può far carico il Comune», tiene a precisare, «che in passato ha concesso proroghe senza scadenza all’utilizzo come parcheggio di un’area per la quale già da tempo doveva essere prevista la pedonalizzazione». L’assessore conferma che a gennaio saranno cancellate le prime “strisce blu”, secondo un programma che dovrebbe rimuovere, se non tutti, la gran parte degli stalli entro il 2025. «C’è già un incarico per la progettazione dinamica della pedonalizzazione della piazza», conclude Verna, «che permetterà di raggiungere l’obiettivo».
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