Piazza Dante, una proroga da 6 milioni

A tanto ammonterebbe l’introito per il privato con altri undici anni di gestione del parcheggio
TERAMO. Per evitare di affrontare un contenzioso di 6 milioni di euro, il Comune dovrà darne 550mila alla società che gestisce il parcheggio di piazza Dante, che chiede questa soma come risarcimento per i mancati introiti. E dovrà concedere anche una proroga della concessione dei parcheggi a raso per altri 11 anni, fino al 2027. Dunque il debito fuori bilancio di oltre 500mila euro nel mirino della commissione di controllo e garanzia del Comune, convocata ieri dal presidente Maurizio Verna, sarebbe il male minore. Un esborso imprevisto, ma comunque preferibile a un contenzioso per cui il Comune rischia di pagare dieci volte di più, originato dalla causa avviata contro l’amministrazione dal vecchio gestore del parcheggio, la società Piazza Dante srl, che quantificava in 6 milioni il ristoro per i mancati introiti. Successivamente la Piazza dante srl, in fase di concordato, è stata inglobata dalla Socabi che ha modificato la sua proposta al Comune, chiedendo 550mila euro e la proroga per 11 anni. Una proroga che di fatto equivale ai 6milioni chiesti inizialmente: calcolando – secondo quanto riferito al Comune dalla stessa Socabi – un introito medio di 547mila euro all’anno per 11 anni si arriva praticamente a quella cifra.
A giudizio del capogruppo del Pd Gianguido D’Alberto, il Comune ha lasciato completa iniziativa al privato rinunciando al suo ruolo di controllo e vigilanza del bene, rimettendosi puntualmente alle richieste del gestore che negli anni ha beneficiato di numerose proroghe. La scadenza iniziale era fissata invece al 2011. Anche il piano a raso doveva tornare a disposizione della collettività e invece sembra destinato a rimanere parcheggio fino al 2027. Il legale del Comune Cosima Cafforio ha replicato alle perplessità mosse dall'opposizione in ordine al mancato pagamento della Cosap: «Nel piano economico e finanziario è stata utilizzata come leva in funzione del ripiano del debito e dunque non è un onere sfuggito agli uffici, ma un elemento contemplato nel riequilibrio». L'assessore all'urbanistica Mario Cozzi ha chiarito al di là degli aspetti del riequilibrio che gli uffici legali e tecnici valuteranno per dare il via libera all'accordo, resta la riflessione politica sul piano a raso per la scelta tra piazza senza auto o parcheggio. «Non abbiamo preso ancora alcuna decisione», ha detto l’assessore, «sentiremo i cittadini e i commercianti e trarremo le conclusioni anche se è evidente quel parcheggio è reso funzionale oggi più di ieri dall'apertura del Lotto zero». (m.d.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

