Piazza Garibaldi e ipogeo: lavori ripresi, costi più alti

Il sindaco si scusa con la città per i disagi e promette «tempi celeri» del cantiere «Tante le criticità trovate, abbiamo dovuto fermarci per variare il progetto»
TERAMO. Dopo un lungo stop, una perizia di variante approvata in giunta, il ricalcolo dei costi e la rivisitazione del progetto iniziale, ripartono i lavori in piazza Garibaldi. Circostanze «impreviste e imprevedibili», così le ha definite il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, hanno causato uno slittamento dei tempi con l'inevitabile scia di disagi e polemiche da parte di cittadini e forze politiche. Alle problematiche sorte in corso d'opera e alle modifiche progettuali che si sono rese necessarie, il sindaco ieri mattina ha voluto dare spiegazioni in una conferenza stampa convocata proprio all'interno del cantiere e che si è aperta con le scuse alla città «per il rallentamento che c'è stato e per i disagi che si sono creati», ha esordito D'Alberto.
I MOTIVI DEI RITARDI
«Due sono stati i fattori che hanno portato a fermare i lavori, rivedere il progetto e i costi. Il primo è quello delle condutture dell'acqua e la loro impermeabilizzazione che ha richiesto l'avvio di una collaborazione con la Ruzzo Reti, che ringrazio. L'altro fattore riguarda invece gli impianti della corona superficiale della piazza: sono stati trovati in corso d'opera fortemente ammalorati e dunque occorre procedere con la loro totale sostituzione», ha spiegato il sindaco, sottolineando come queste due circostanze abbiano comportato un rallentamento dei lavori e la necessità di una perizia di variante con conseguente innalzamento dei costi dell'intervento nel suo complesso. La riqualificazione della piazza e dell'ipogeo è andata così ad assorbire tutti i fondi del Pnrr Pnc sisma previsti per la più estesa area, cioè la sala ipogea con i sottopassi e l'ingresso della Pinacoteca: 1,3 milioni di euro. Per questi due lotti, ha garantito D'Alberto, è stata già avanzata richiesta di finanziamento alla struttura commissariale e le necessità economiche ammontano a circa 900mila euro.
TEMPI E MODIFICHE
Ieri mattina i lavori in piazza Garibaldi sono ripresi ma sulla loro conclusione il primo cittadino ha preferito non sbilanciarsi: «Puntiamo a tempi celeri: l'obiettivo, come concordato con la ditta che sta operando, è di far tornare pienamente fruibile la piazza al più presto e di procedere poi con gli altri lotti», ha detto D'Alberto assicurando che su tutta la piazza, una volta concluso il cantiere, verrà sistemato un nuovo asfalto con fondi dell'amministrazione. La perizia di variante ha comportato una modifica del progetto anche sotto il profilo estetico: zampilli d'acqua nella parte centrale compatibili con la sala sottostante; copertura verde e in parte a vetro sui resti della sala ipogea; potenziamento dell'illuminazione. «Tutto, compresa la parte estetica, è stato strutturato in modo da essere compatibile con le problematiche della piazza e in particolare della sala ipogea. Questo ha richiesto ovviamente anche una interlocuzione con la Sovrintendenza, visti i vincoli che insistono su quest’area», ha concluso il sindaco ringraziando quanti hanno lavorato nei mesi scorsi al progetto, a partire dall'ex assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, oggi consigliere regionale e la cui delega per ora D'Alberto tiene per sé in attesa del rimpasto di giunta che dovrebbe andare in porto fra un paio di settimane. In pole position per l'importante assessorato c'è Marco Di Marcantonio, capogruppo in consiglio del Pd.
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