Piazza sul mare, scontro politico: scambio di accuse sulle scadenze

Pd e Lega: «Lavori in piena estate, manca programmazione». Aloisi: «Marcone deve dimettersi» Ma il vice sindaco e Nugnes ribattono: «Non ci sono ritardi, anzi l’intervento sarà concluso in anticipo»
ROSETO. I lavori a rilento in via Roma, sul lungomare centrale dove ci sarà la piazza sul mare, con il cantiere in piena estate, suscita polemiche. Ad alimentare sono Pd e Lega e sfociano nella richiesta di dimissioni del vice sindaco con delega ai lavori pubblici Angelo Marcone. L’amministrazione ribadisce però l’intenzione di rispettare la scadenza del 28 ottobre fissata nel cronoprogramma per la conclusione dell’opera.
A breve, comunque, il tratto da via Thaulero a via L'Aquila potrebbe essere liberato dal cantiere. «Presto i lavori su via Roma verranno conclusi, con forte anticipo rispetto ai tempi dettati dal cronoprogramma», spiegano il sindaco Mario Nugnes e Marcone, che parlano inoltre di «polemiche strumentali sul cantiere». La conclusione dei lavori è stata fissata al 28 ottobre e proprio per questo secondo gli amministratori non si tratterebbe di ritardi sulla tabella di marcia. Ma il cantiere, vista la posizione centralissima, non rappresenta di certo un buon biglietto da visita per la città.
«Ci rendiamo conto che nell’immediato ci sono dei disagi con cui convivere», proseguono Nugnes e Marcone, «ma queste piccole criticità ci permetteranno di godere, a partire già dalle prossime settimane, di un nuovo tratto totalmente riqualificato, moderno e sicuro anche dal punto di vista di regimentazione delle acque». La lentezza dei lavori comunque dipende, come spiegano sindaco e vice sindaco «da fattori terzi come il reperimento del materiale per la pavimentazione», in particolare della luserna, di difficile reperimento, e dalla «necessità di spostare le cabine della luce e del gas». Pungente la nota, tramite i propri canali social, dell'ex consigliere di maggioranza Simone Aloisi. «Era l’estate del 2018», dice, «quando gli attuali amministratori, il sindaco Nugnes e il vice sindaco Marcone, chiedevano le dimissioni dell'allora vice sindaco e assessore Tacchetti per i ritardi nei lavori della pista ciclabile, dicendo che il cantiere teneva in ostaggio la città nel periodo di massima affluenza turistica. Chiedevano, inoltre, all'’allora primo cittadino Sabatino Di Girolamo di ritirare le deleghe a Tacchetti per “porre fine a questa farsa”. Oggi, con un cantiere bloccato sul lungomare Celommi, in piena stagione, Nugnes non dovrebbe ritirare le deleghe a Marcone? Il vice sindaco non dovrebbe dimettersi?».
Sui disagi interviene anche Fabio Pigliacampo, commissario cittadino della Lega. «L’area interessata dai lavori», commenta, «è stata recintata per lungo tempo, creando difficoltà di accesso e una sensazione di abbandono. I negozi e i ristoranti circostanti hanno subito un calo significativo di affari, con conseguenti ripercussioni economiche per i commercianti locali». Il Pd con una nota, aggiunge: «Anche in questo caso si è resa palese la mancanza di programmazione e l’assoluta incapacità di prevedere gli effetti, purtroppo negativi, di scelte e interventi senza un predisporre un cronoprogramma dei lavori realistico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

