Piazzetta del Sole, una lapide ricorda il poeta Sardella

3 Febbraio 2024

TERAMO. Ieri in piazzetta del Sole, davanti a decine di cittadini, è stata svelata una lapide apposta, nel luogo dove visse da ragazzo, in memoria del poeta Alfonso Sardella. Per l’amministrazione...

TERAMO. Ieri in piazzetta del Sole, davanti a decine di cittadini, è stata svelata una lapide apposta, nel luogo dove visse da ragazzo, in memoria del poeta Alfonso Sardella. Per l’amministrazione sono intervenuti il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore Pina Ciammariconi e il presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo, assieme al presidente dell’associazione Teramo Nostra Piero Chiarini.
Alfonso Sardella nacque a Teramo nell’aprile del 1937, nel quartiere Sant’Antonio. Dopo il diploma magistrale e l’abilitazione Isef per l’insegnamento di educazione fisica si trasferì a Roma dove svolse la professione di docente, poi conclusa nella sua Teramo. Sardella, che in gioventù fu praticante di diverse attività sportive e in particolare, fino alla tarda età, di ciclismo, a un certo punto della sua vita si affidò alla poesia in vernacolo, ma anche al disegno, per raccontare la Teramo del dopoguerra. È riconosciuto come il principale autore in dialetto teramano dopo i poeti dialettali d’inizio secolo (Brigiotti, Cameli). Nel 1978 gli venne assegnato il Paliotto d’oro, in quegli anni principale riconoscimento per i teramani illustri. Fu autore di numerose opere sia in dialetto teramano che in italiano. Pubblicò, inoltre, un dizionario dei termini dialettali e una raccolta di proverbi e modi di dire teramani. La sua vena artistica spaziò pure nella pittura: in tre volumi, tra il 1987 e il 2005, ritrasse angoli più caratteristici della città con acquarelli molto suggestivi. È stato autore di testi per canzoni in vernacolo musicate e incise dal Coro Verdi di Teramo. Nel 1987 fu fondatore, insieme ad altri, dell’associazione Teramo Nostra. A seguito di una malattia, morì poco più che 70enne nel 2010.