Picchetto alla Martelli «Ritirate i licenziamenti»

3 Ottobre 2014

Ancarano, primo giorno di protesta degli operai davanti alla lavanderia Gli amministratori locali chiamati a partecipare all’incontro del 15 con l’azienda

ANCARANO. Prima giornata di picchetto davanti alla Martelli di Ancarano. La lavanderia industriale ha appena aperto una procedura di mobilità per tutti gli 80 dipendenti e fermato l’attività.«Nonostante la pioggia battente i lavoratori c’erano», dichiarano Emanuela Loretone (Filctem Cgil), Giampiero Daniele (Femca Cisl) ed Emidio Angelini (Uilctem Uil), «i lavoratori hanno portato sul luogo della protesta una cassetta di mele, scelte come simbolo situazione. Come a dire: “siamo alla frutta per colpa dell'azienda e che ha disatteso gli impegni anche nei confronti delle istituzioni che le avevano chiesto di mettersi a disposizione per una riconversione».

Intanto la Martelli ha risposto ai sindacati che avevano chiesto un incontro, fissandolo per il 15 ottobre. «Noi faremo un picchetto anche giovedì prossimo e per il 15 chiederemo a tutti gli amministratori locali dei Comuni in cui sono residenti i lavoratori della Martelli, della Vibrata ma anche del Tronto, di essere presenti quando arriverà l'azienda», incalzano i sindacalisti. La lavanderia impiega personale di Ancarano, ma anche di Torano, Tortoreto, Sant’Omero e Pagliare del Tronto, solo per citare alcuni centri. «Quello che sta facendo la Martelli non lede solo gli interessi de i lavoratori, ma è un ennesimo passo verso la destrutturazione del territorio. E lo fa in maniera bruttissima in quanto sosteneva che lo stabilimento di Ancarano faceva parte dei progetti di ristrutturazione dell’azienda ma evidentemente non è così», aggiungono Angelini, Daniele e Loretone, che fanno notare che i rapporti con l’azienda si siano irrigiditi a tal punto che ieri durante la manifestazione alle lavoratrici non abbiano fatto usare il bagno delle donne. I sindacati chiedono il ritiro procedura di mobilità e di riaprire i tavoli istituzionali per riconvertire lo stabilimento. (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA