Picchia il padre che si chiude in cucina

Mosciano, prende a ginocchiate sulla pancia il genitore che chiama i carabinieri per chiedere aiuto
MOSCIANO. Per sfuggire alla violenza del figlio che pochi istanti prima lo aveva colpito con una ginocchiata al torace si è chiuso a chiave nella cucina e da qui ha chiesto aiuto ai carabinieri.
Quando i militari sono intervenuti hanno trovato il figlio che cercava di sfondare la porta della cucina molto probabilmente con l’intento di picchiare ancora il genitore di 64 anni.
Un uomo di Mosciano è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e rinchiuso nel carcere di Castrogno dove nelle prossime ore comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida.
Il fatto è avvenuto nella tarda serata di lunedì a Mosciano. Secondo la versione fornita dai militari l’uomo che è tossicodipendente al termine di un violento litigio con il padre lo avrebbe colpito al torace con una violenta ginocchiata urlando e imprecando contro il genitore che nel tentativo di sfuggire alla violenza del figlio si è chiuso a chiave in cucina e da qui ha chiesto aiuto ai carabinieri con il suo telefono cellulare. I militari sono subito intervenuti e hanno fatto in tempo a bloccare il figlio che stava cercando di sfondare la porta della cucina.
I militari hanno provveduto a fermare l'uomo e ad arrestarlo con la pesante accusa di maltrattamenti in famiglia. Il padre è stato visitato dai medici del 118 chiamati sul posto che gli hanno riscontrato una sofferenza nell'emitorace sinistro. L’uomo ha rifiutato l'accesso in ospedale per ulteriori approfondimenti. Non è la prima volta che ci sono episodi di maltrattamento, ma fino a questo momento il padre non aveva mai denunciato. Così come spesso avviene nelle famiglie.(d.p.)
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