Picchia la moglie dopo l’udienza di divorzio

Il tunisino, già a processo all’Aquila per le minacce al giudice Filippello, è a processo per violenza privata e lesioni
TERAMO. Erano appena usciti dall’udienza per il divorzio quando l’avrebbe aggredita prendendola a pugni e minacciando lei e il suo avvocato. Un’aggressione che si sarebbe consumata nel parcheggio davanti al tribunale, di fronte allo sguardo attonito di diversi testimoni tra cui alcuni avvocati, che ieri mattina hanno testimoniato in aula nel processo che vede davanti al giudice Carla Fazzini il tunisino Afif Ben Fattoum, attulamente detenuto in carcere nell’ambito di un’altra vicenda giudiziaria che lo ha interessato.
L’uomo, noto alle cronache per essere finito a processo a L’Aquila con l'accusa di tentate lesioni gravissime ai danni del giudice del tribunale di Ascoli Piceno Giuliana Filippello, nel procedimento in corso davanti al tribunale di Teramo deve rispondere di violenza privata nei confronti dell’ex moglie e del legale della donna e di lesioni nei confronti dell’ex coniuge. I fatti contestati al 43enne, difeso dall’avvocato Umberto Gramenzi, risalgono a settembre 2016 quando al termine dell’udienza per il divorzio, una volta fuori, avrebbe aggredito la moglie. All’uomo, in particolare, la Procura contesta, come si legge nel capo di imputazione, di aver «colpito... con un pugno sul viso e con altri pugni su tutto il corpo» la ex moglie e di aver minacciato quest’ultima e il suo legale costringendole, dopo essersi introdotto nell’auto occupata dalle due donne, «a tollerare la sua presenza». Da qui l’accusa di violenza privata, alla quale si aggiunge quella di lesioni nei confronti dell’ex coniuge che nell’aggressione aveva riportato una prognosi di 24 giorni.
Ieri mattina sono stati ascoltati i numerosi testimoni presenti quel giorno, gli stessi che chiamarono immediatamente i carabinieri, con il processo successivamente rinviato a maggio quando dovrebbe chiudersi l’istruttoria. Questa mattina, invece, a L’Aquila, è fissata l’udienza per il processo che vede Fattoum imputato insieme ad un connazionale per le minacce di morte rivolte alcuni anni fa al giudice di Ascoli Giuliana Filippello, che li aveva fatti arrestare. In questo procedimento il tunisino è difeso dall’avvocato Vincenzo Di Nanna. (a.m.)
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