Picchia la moglie e la fa abortire: arrestato

1 Agosto 2017

Martinsicuro, l’uomo maltrattava e terrorizzava anche i figli piccoli: «Vi taglio le teste, non vi faccio vivere»

MARTINSICURO. Sistematiche aggressioni verbali e fisiche, vessazioni psicologiche, ingiurie ripetute davanti ai tre figli minori con epiteti offensivi e minacce di morte del tipo: «Vi brucio qua dentro», «vi taglio le teste» e «non vi faccio vivere». Per questi atteggiamenti violenti un 48enne di Martinsicuro è stato arrestato di carabinieri della locale stazione, guidati dal luogotenente Antonio Romano e coordinati dal comandante della compagnia di Alba Adriatica Emanuele Mazzotta, in applicazione di una misura cautelare emessa dal gip Giovanni de Rensis, su richiesta del pm della procura della Repubblica di Teramo Silvia Medori.
L’uomo, secondo quanto hanno ricostruito i militari dell’Arma sulla base della denuncia ricevuta, da tempo maltrattava la propria convivente picchiandola anche durante due gravidanze, costringendola ad abortire in un’altra occasione e rifiutandosi di sostenere la famiglia. La vittima, ormai esasperata e spaventata da possibili ulteriori gravi conseguenze per lei e per i bambini, viveva in un forte e costante stato d’ansia. Ai carabinieri ha raccontato così delle violenze e del fatto che il convivente si rifiutasse di trovare un lavoro. In compenso avrebbe spesso abusato di alcol spendendo i risparmi della compagna in giochi d’azzardo online.
Da questi eccessi sarebbero derivati gli scatti d’ira per futili motivi con cui l’arrestato, stando alle accuse, terrorizzava i tre bambini. In una circostanza ha rotto un televisore ed una consolle Nintendo, appena acquistati dalla madre per i bimbi, e un computer portatile tirato in faccia alla compagna. La donna, per questo episodio, ha dovuto far ricorso alle cure dei medici dell’ospedale di San Benedetto del Tronto, ai quali – per timore di ulteriori reazioni inconsulte da aprte del marito – aveva riferito di avere sbattuto contro lo spigolo di una finestra.
In un’altra occasione, l’uomo palesemente ubriaco e fuori di sé, avrebbe presol a botte la compagna, nonostante la presenza in casa dei tre figli, procurandole lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Ma le condotte violente messe in atto dall’uomo e ricostruite nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere non si sarebbero limitate a questi episodi. Lo stesso arrestato, nutrendo acredine nei confronti dell’ex compagno della sua convivente, tramite un inganno si era introdotto nella sua abitazione e lo aveva minacciato ripetutamente di morte e lo aveva coperto di botte al capo ed al volto tanto da procurargli lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. Stante il perdurare delle violenze, dopo la denuncia, la donna e d i figli minori sono stati sistemati in una località protetta presso la casa famiglia.
Alex De Palo
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