Picchia moglie e figlia operaio finisce in carcere

Castelnuovo, è il secondo arresto in tre giorni per maltrattamenti in famiglia Resta a Castrogno l’uomo che ha inseguito la ex fin dentro la questura
TERAMO. E’ il secondo arresto per maltrattamenti in famiglia avvenuto in due giorni. Dopo l’uomo che martedì ha inseguito la ex in questura e che è stato bloccato dalla polizia, un altro episodio c’è stato a Castellalto. I carabinieri giovedì hanno arrestato un cittadino albanese di 56 anni per maltrattamenti su moglie e figlia minorenne.
L'uomo, un operaio, è accusato di aver minacciato e malmenato la moglie connazionale di 34 anni e la figlia. Stanca di subire le continue angherie, qualche mese fa la donna ha trovato la forza di presentare una denuncia ai militari della stazione di Castelnuovo Vomano che hanno avviato le indagini coordinate dalla procura teramana.
In poco tempo un rapporto è finito sul tavolo del pm che ha chiesto ed ottenuto dal gip l'ordinanza di misura cautelare in carcere. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Giulianova, diretti dal capitano Domenico Calore. Ieri mattina il gip ha convalidato il provvedimento e ha disposto la custodia cautelare in carcere. Secondo la ricostruzione dei carabinieri i maltrattamenti andavano avanti da più di un anno, con violenze sia fisiche sia psicologiche, maltrattamenti subiti sia dalla donna che dalla ragazzina. E sono stati proprio i maltrattamenti nei confronti della figlia a far scattare la denuncia della donna che si è rivolta ai carabinieri, che hanno subito avviato le indagini.
E ieri mattina il gip Giovanni de Rensis ha convalidato anche l’arresto delò teramano che ha inseguito la ex in questura, negli uffici in cui la donna si era presentata per denunciare l’ennesima minaccia di morte da parte dell’uomo. Per lui il gip, dopo la convalida del fermo, ha stabilito la custodia cautelare in carcere. I fatti si sono verificati martedì pomeriggio. La donna, che già in passato aveva denunciato l’ex convivente e padre dei suoi bambini, si era presentata per presentare l’ennesima denuncia dopo che l’uomo l’aveva minacciata di morte durante una telefonata. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, la donna si era presentata negli uffici di viale Bovio intimorita anche dai numerosi sms minacciosi che l'uomo le aveva inviato. Ma, appena uscita, a poca distanza ha incontrato di nuovo l'ex, e nel tentativo di sottrarsi alla furia dell'uomo ha cercato rifugio all'interno della questura. L'uomo non si è fermato nemmeno alla vista dei poliziotti, che hanno dovuto bloccarlo mentre tentava di aggredire la ex convivente.(d.p.)
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