Picchiò un’agente in carcere È a processo per lesioni

14 Giugno 2019

TERAMO. È iniziato ieri davanti al giudice monocratico Sergio Umbriano il processo alla detenuta accusata di aver picchiato una donna agente di polizia penitenziaria sbattendole più volte la testa...

TERAMO. È iniziato ieri davanti al giudice monocratico Sergio Umbriano il processo alla detenuta accusata di aver picchiato una donna agente di polizia penitenziaria sbattendole più volte la testa contro il cancello della cella di Castrogno. L’imputata, una cittadina marocchina assistita dall’avvocato Carlo Fedele, è accusata di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Nel procedimento si è costituita parte civile un’altra detenuta, all’epoca dei fatti in cella con l’imputata, che ieri è arrivata in tribunale su una barella accompagnata da un’ambulanza. La donna, attualmente detenuta in un altro carcere, ha problemi di salute. I fatti, secondo l’accusa della Procura, risalgono al febbraio del 2018 e in quella data furono denunciati pubblicamente dalle varie organizzazioni sindacali degli agenti di polizia penitenziaria proprio per segnalare la carenza di personale nel carcere teramano a fronte di un alto numero di detenuti e detenute. Una realtà che con il tempo, sostengono i sindacati, è notevolmente peggiorata in considerazione proprio della carenza di agenti di polizia penitenziaria.
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