Piccola Opera-Asl, possibile un accordo

Nell’incontro in Regione per risolvere il contenzioso da 5 milioni sulle rette si apre uno spiraglio
GIULIANOVA.
Incontro in Regione, ieri pomeriggio, per tentare di risolvere il contenzioso da 5 milioni di euro legato al pagamento delle rette alla Piccola Opera Charitas. All’incontro, ieri pomeriggio, erano presenti l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, il direttore generale della Asl, Roberto Fagnano, il vescovo Michele Seccia, il direttore della Poc Gianluca Di Pietro e il presidente Domenico Rega, Angelo Muraglia, direttore del dipartimento della sanità e del welfare della Regione, il dirigente regionale Tobia Monaco e i sindacati. Non è stato trovato un punto di intesa, ma si è aperto uno spiraglio per una possibile transazione.
La Asl dopo un’ispezione dei Nas due anni fa ha pagato le prestazioni svolte dalla Poc ad un prezzo più basso perchè le ha classificate come di tipo sociale e non riabilitativo come invece la Piccola Opera Charitas chiede. Tutto questo, ovviamente, su indicazione della Regione che ritenne andasse applicata una tariffa più bassa rispetto a quella ordinaria della riabilitazione. La differenza fra le due tariffe è di 5 milioni per gli anni 2013-2014.
L’ipotesi è incontrarsi a metà strada, proprio in virtù del fatto che la Regione non ha una programmazione per attività che hanno basso contenuto sanitario, più vicine al sociale. Non essendoci in Abruzzo strutture deputate ad accogliere pazienti che non hanno bisogno di una riabilitazione intensiva, si potrebbe ritenere che la Piccola Opera Charitas offra prestazioni riabilitative ma non intensive. Se ci fosse la disponibilità a trattare la Regione potrebbe fare un atto di indirizzo per superare questa controversia.
A margine dell’incontro si è parlato anche di un problema legato al personale: la Poc ha bisogno di più personale ausiliario, mentre ha un numero elevato di infermieri. Le parti torneranno ad incontrarsi fra 15 giorni. (a.f.)
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