Piccola Opera da salvare vertice D’Alfonso-Seccia

Domani l’incontro convocato da Mastromauro per scongiurare i 40 licenziamenti Il nodo è il taglio del fondi. Il sindaco: ho chiesto al governatore risposte risolutive
GIULIANOVA. Domani alle 15 il governatore Luciano D’Alfonso sarà alla Piccola Opera charitas insieme al sindaco Francesco Mastromauro, ai dirigenti della Fondazione, al vescovo Michele Seccia, all’assessore regionale Silvio Paolucci e al manager Asl Roberto Fagnano per scongiurare l’ipotesi di licenziamento dei 40 lavoratori.
«Ho chiesto al governatore risposte risolutive», ha commentato Mastromauro, fautore dell’incontro, «ho ribadito che la Piccola Opera è una risorsa per l’intera Regione e attendo soluzioni per salvare i posti di lavoro». L’incontro col governatore alla Piccola Opera era atteso da tempo, fin da questa estate prima delle elezioni quando D’Alfonso stesso, nel corso di una conferenza nell’allora sede elettorale di Mastromauro, aveva dichiarato, citando Santa Caterina da Siena che «Le città si riconoscono se al loro interno ci sono strutture che danno speranza, e Giulianova è una di quelle. È dall’interesse per i più deboli che di deduce la “civicità” della popolazione. Il sistema istituzionale deve dare nuovi strumenti normativi alla struttura della Piccola opera capaci di renderla autonoma. Me ne occuperò con tutti i poteri che ha la Regione, senza dire “non è mia competenza”, come spesso accade».
Oggi invece la struttura fondata da padre Serafino Colangeli, che fornisce 240 prestazioni a utenti provenienti da 90 comuni abruzzesi e che dà lavoro a 140 dipendenti, è stata costretta ad aprire le procedure per il licenziamento di 25 operatori sanitari e 15 addetti a nel settore amministrativo-ausiliario. La Piccola Opera ha subito tagli importanti (come le altre strutture riabilitative nella regione, grazie al decreto di inizio anno che stabiliva la compartecipazione delle famiglie dei disabili o dei Comuni per il 30% della retta) e, dal 2009, è costretta a fare decreti ingiuntivi contro la Asl per il pagamento delle prestazioni. La quota parte della Asl, tuttavia, se nel 2013 è stata dimezzata, nel 2014 è stata azzerata del tutto, fattore che ha costretto la Fondazione ai licenziamenti. D’Alfonso tornerà a Giulianova anche per affrontare la questione dell’ospedale, dopo che la commissione sanità del Comune di Giulianova, presieduta da Luigi Ragni, avrà consegnato nelle mani del sindaco la lista delle urgenze. Subito dopo l’incontro, all’Annunziata, si terrà un’altra riunione basilare, alle 17: sul quarto lotto della Teramo-mare. Oltre a D’Alfonso e ai tecnici della Regione, parteciperanno fra gli altri il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. L’obiettivo è sbloccare la realizzazione del quarto lotto, fra Mosciano e il mare.
Margherita Totaro
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