Piccoli orti in prestito da coltivare

27 Maggio 2016

Roseto, tante le iniziative dell’associazione Brucare rivolte a bimbi e adulti

ROSETO. Vedere da vicino come si tosa una pecora per capire da dove viene la lana con cui è fatta la maglia che si indossa. È solo una delle tante attività dell’associazione Brucare onlus, formata da un gruppo di esperti uniti da una passione comune: l’amore per la terra. Non a caso l’annessa azienda agricola, il Bruco, è catalogata come impresa con caratteristiche di multifunzionalità, le cui attività spaziano dalla didattica scolastica all’ortoterapia, dall’onoterapia all’agriturismo rigorosamente ambientato negli anni ’50 di cui ricalca lo stile di vita.

«Abbiamo poi l’agricampeggio bio», spiega Bruno Petrini, presidente del gruppo, «quindi la produzione agricola portata avanti con tecniche biologiche, così come la produzione di grani e farine antiche, ricavate da macine a pietra, e anche la pasta fatta con tecniche e prodotti di una volta». Un contatto con la natura a 360 gradi, che viene esteso anche ai bambini delle scuole di Roseto e dintorni, i quali hanno modo di partecipare attivamente ai vari processi che portano alla nascita dei frutti della terra e di stare vicino agli animali, sempre seguiti da personale qualificato. Ma negli orti di Brucare c’è spazio anche per gli adulti. Infatti, sono sempre più numerose le persone che adottano un pezzetto di terra, provvedendo in prima persona a coltivarlo per poi raccoglierne i frutti. Si tratta di professionisti, commercianti e anche studenti, i quali dopo le rispettive attività quotidiane imbracciano la zappa imparando anche i tempi e le tecniche della semina.

«Brucare onlus è una sfida alle indifferenze sociali», continua Petrini, «aperta a coloro che vogliono cambiare la propria vita tuffandosi nella natura e nel rispetto dell’altro. Tutti seguiamo un fine comune: lavorare con le persone e per le persone nella ricerca di una migliore qualità della vita, proponendo attività mirate a incrementare il benessere psico-fisico e la consapevolezza di se stessi e delle proprie abitudini e con l’obiettivo di innescare un processo di cambiamento che permetta a tutti, rispettando il tempo di ciascuno, di appropriarsi di uno stile di vita sano». Ma le attività dell’associazione sono aperte anche all’esterno, con uno sguardo rivolto agli ultimi della scala sociale. Diverse sono state le raccolte di prodotti alimentari e di capi di abbigliamento poi distribuite attraverso il centro attivato nella parrocchia del Sacro Cuore e gestito da volontari. Inoltre, di recente i responsabili di Brucare hanno curato la ristrutturazione del campo polivalente di Voltarrosto, abbellendo la struttura con murales che raffigurano alcuni personaggi del quartiere, tra cui Antonio ‘Miller’ Iezzi, cui è dedicato l’impianto.

Federico Centola

©RIPRODUZIONE RISERVATA