Pieni i bus della linea 7 per l’università Verna: bene la corsa bis

L’assessore fa un sopralluogo sui mezzi utilizzati dagli studenti Polemica sui tagli al trasporto urbano, ma D’Annuntiis lo smentisce
TERAMO. Bus pieni e studenti soddisfatti. Con l’avvio della corsa bis della linea 7 per l’università il Comune dà una prima risposta concreta alle esigenze dei tantissimi studenti che ogni mattina prendono i mezzi pubblici per recarsi in ateneo. Un servizio in più inaugurato dall’assessore Maurizio Verna con un giro su entrambe le corse della linea 7 insieme alla stampa. «Entrambi gli autobus questa mattina erano pieni», ha sottolineato Verna, «e siamo soddisfatti di aver garantito un servizio in più ad uno dei principali poli attrattivi di questa città».
Poi le brutte notizie, smentite subito dopo dal sottosegretario con delega ai trasporti della Regione Umberto D’Annuntiis. Nel presentare la corsa bis per l'università, Verna ha infatti annunciato un taglio del 5 per cento sul chilometraggio operato dalla Regione su tutti i capoluoghi di provincia. «Si tratta di un taglio stabilito da una legge regionale del 2016», ha detto Verna, «che però dopo il terremoto la stessa Regione decise di non attuare. Adesso c’è stato il via libera e come amministrazione comunale dovremo fare le giuste valutazioni e decidere se tagliare il chilometraggio o se stanziare, con il bilancio, ulteriori 100mila euro per il trasporto pubblico locale. In ogni caso si tratterà di una scelta dolorosa, perché quelle risorse dovranno essere recuperate da altri capitoli di bilancio».
Una notizia, quella del taglio, smentita poco dopo da una nota del sottosegretario D'Annuntiis che si è affrettato a rispondere a quanto affermato dall’esponente della giunta teramana. «Apprendo con estremo stupore», ha detto il sottosegretario della giunta regionale, «le dichiarazioni rilasciate pubblicamente dal male informato assessore Maurizio Verna. La citata legge regionale numero 26 del 19 agosto 2016, che prevede un taglio dei chilometri del 5% in virtù del contenimento della spesa in materia di trasporto pubblico locale, non si applica infatti ai comuni assegnatari di chilometri contribuiti colpiti dagli eventi sismici del 2016. Pertanto i suddetti comuni sono esclusi dalla previsioni della sopracitata norma».
Polemiche a parte qualche notizia positiva c'è. Grazie al finanziamento ottenuto con il Sus, il piano di sviluppo urbano sostenibile, arriveranno infatti sei nuovi autobus Euro 6 (lo standard europeo per misurare le emissioni inquinanti) da utilizzare per il trasporto urbano. «Li abbiamo già ordinati», ha annunciato Verna, «e a breve ne ordiremo due elettrici da utilizzare soprattutto in centro città. Sempre grazie al finanziamento che abbiamo ottenuto per il Sus, rientra poi la realizzazione di una decina di fermate accessibili anche ai diversamente abili e l'installazione di tabelle elettroniche con gli orari. Inoltre i nuovi autobus saranno geolocalizzati grazie ad un'apposita app».
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