Pienone nei cimiteri comunali Proteste per il guano a Sant’Atto

3 Novembre 2024

TERAMO. Complici splendide giornate di sole e temperature primaverili, venerdì e soprattutto ieri i cimiteri comunali di Teramo – ma il discorso può essere esteso a tutta la provincia – si sono...

TERAMO. Complici splendide giornate di sole e temperature primaverili, venerdì e soprattutto ieri i cimiteri comunali di Teramo – ma il discorso può essere esteso a tutta la provincia – si sono riempiti di visitatori. Nel cimitero monumentale di Cartecchio la scuola di teatro Spazio Tre, come ormai tradizione, ha riproposto venerdì la “Recita per i giorni di quiete”: letture di autori celebri sul tema della morte e del ricordo.
Non sono mancate proteste per situazioni di degrado. Una lettrice, A.F., segnala al Centro: «Il Comune di Teramo, o meglio gli amministratori del Comune di Teramo, dovrebbero vergognarsi. Hanno lasciato il cimitero di Sant’Atto alla mercé dei piccioni; le lapidi sono esageratamente “scacazzate”, i volti dei nostri defunti coperti di guano. Vuoi portare un fiore, vuoi poggiare un lumino votivo? … Portati gli stivali perché si affonda nel guano».
Allo scopo di affrontare situazioni del genere, visto che il Comune deve gestire un grande cimitero cittadino e 14 piccoli cimiteri frazionali, l’assessora Pina Ciammariconi ha avuto l’idea di realizzare un questionario sul gradimento dei servizi e su eventuali situazioni da segnalare che può essere compilato e lasciato in un raccoglitore ad hoc nel cimitero di Cartecchio. «Le amministrazioni comunali», dice, «non dispongono purtroppo di una bacchetta magica capace di risolvere tutti i problemi. La capacità di ascolto, quella, però, deve esserci».