Pienone nei ristoranti per gustare le virtù e torna la Maratonina

Il piatto tipico attira buongustai anche da altre regioni Nell’evento podistico la stella sarà Gaia Sabbatini
TERAMO. Il primo maggio a Teramo sta tutto in un binomio che, dopo lo stop per la pandemia, quest'anno torna a riproporsi con numeri alti e forti aspettative: virtù e maratonina. Il celebre piatto della tradizione aprutina, che svuota le dispense e apre le porte alla primavera, sta diventando un’icona anche fuori regione e riempie i ristoranti; la competizione sportiva, che il Covid ha congelato negli ultimi due anni, dal canto suo richiama grandi e bambini, agonisti e appassionati. E, per l'edizione numero 41, anche la campionessa Gaia Sabbatini.
La città è in fermento per un primo maggio che sembra avere il sapore del ritorno alla normalità. Sul fronte della ristorazione fioccano le prenotazioni e alcuni locali le hanno già stoppate da qualche giorno. Sono attesi turisti delle virtù, anzi per le virtù, dalle vicine Marche ma anche da Roma e Bologna. Continua a riscuotere successo l'asporto con prezzi rimasti più o meno in linea con gli anni passati nonostante l'impennata delle materie prime. «Più di un mese fa sono cominciate ad arrivare le prenotazioni dei tavoli per il primo maggio e da giorni ho il tutto esaurito», commenta Marcello Schillaci della Cantina di Porta Romana, «ci sono comitive e famiglie di fuori regione che da alcuni anni vengono in città per le virtù; poi ci sono i nuovi clienti che, incuriositi anche dalla recente promozione fatta da Chiara Maci nella sua nota trasmissione, hanno chiamato per avere informazioni e prenotare un tavolo». La foodblogger è stata a Teramo alcune settimane fa per scoprire le virtù: un viaggio nel gusto, fatto con Schillaci, per conoscere i segreti del tradizionale piatto che «è unico in Italia e proprio per questo è un simbolo che tutti dobbiamo contribuire a promuovere», conclude il cantiniere, che dice di non aver ritoccato il prezzo delle virtù nonostante «il diffuso aumento di tutte le materie prime: cito solo l'olio che rispetto a un anno fa è più che raddoppiato». Per domani tutto esaurito anche da La Vineria di via Stazio: «Oltre cento piatti da asporto e locale pieno, con una parte di clienti, circa il 30%, che arriva da fuori provincia», dice il titolare Antonio Chiarini. Menù dedicato alle virtù ed asporto anche per la Buca dei Sapori di via Balzarini, che resta in linea con lo scorso anno pur con un lieve ritocco dei prezzi: «Abbiamo dovuto applicare un piccolo aumento per l'asporto, un euro, per coprire le spese. Le virtù richiedono giorni di lavoro e le materie prime sono schizzate alle stelle. Un anno fa compravo i fagioli spagnoli a 3,50 euro al chilo, quest'anno a 9 euro. È un piccolo esempio per far capire come sia difficile contenere i costi», dice Alessandro De Remigis, titolare del ristorante. In ogni caso nei locali della città un piatto di virtù oscilla fra le 9 e le 12 euro.
Ma domani non sarà solo il profumo delle cucine a invadere le vie del centro: sono attesi in centinaia per la Maratonina pretuziana. I momenti, come di consueto, saranno due: al mattino, alle 9.30, spazio alla corsa da 5 km non competitiva aperta a tutti; nel pomeriggio alle 17 la competitiva, che si snoderà per 7 km, con la partecipazione di Gaia Sabbatini. Il raduno è in piazza Martiri della Libertà.
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