Pietra d’inciampo per Broccolini

Donata dai figli dell’internato militare, verrà collocata davanti al municipio
GIULIANOVA. Ieri, nell’aula consiliare del Comune di Giulianova, Edoarda ed Enzo Broccolini, figli dell'internato militare Carmine Broccolini, hanno donato alla città di Giulianova una pietra d’inciampo dedicata al sacrificio del padre, che venne internato nei lager nazisti negli anni 1943-1945. Alla cerimonia erano presenti la vicesindaco Lidia Albani e il ricercatore storico sugli internati militari italiani, nonché promotore dell’iniziativa Walter De Berardinis, insieme ad membri dell'Anei (Associazione nazionale ex internati) di Teramo, guidata proprio da Edoarda Broccolini. Si tratta della quarta pietra d’inciampo presente in città, la prima dedicata alla memoria di un internato militare, che – tornato vivo dai lager – a Giulianova scelse di vivere con la sua famiglia, indossando nuovamente la divisa. La pietra d'inciampo sarà posta il 27 gennaio davanti all’ingresso del municipio, dove sono già presenti quelle dedicate al civile Flaviano Poltrone e al sergente carrista Vincenzo Alleva, entrambi uccisi dai tedeschi in città durante l’occupazione nazista del 1943-1944. L’ultima pietra, dedicata all’artigliere Luigi Stacchiotti, disperso sul fronte orientale, è stata posizionata davanti all’abitazione in via Traversa Mari, nella frazione di Case di Trento.
Nato a Torricella Sicura nel 1909, il carabiniere Carmine Broccolini fu catturato dai tedeschi a Roma il 7 ottobre del ’43, durante la deportazione di massa di circa 2.000 carabinieri reali dalla Capitale alla Germania; fu detenuto nel campo di lavoro di Moosburg, in Baviera, fino alla liberazione che avvenne il 28 aprile 1945. Tornato in Italia fu destinato alla caserma di Giulianova nel 1946, dove morì il 20 agosto 1996 a 87 anni. (s.g.)

