Pietra d’inciampo per l’artigliere

2 Luglio 2022

Cerimonia in via Traversa Mari in memoria del militare internato, messa a Mosciano

GIULIANOVA. Si è svolta in via Traversa Mari lo scoprimento della seconda pietra d’inciampo alla memoria dell’artigliere Luigi Stacchiotti.
La lettura della lettera scritta dalla giovanissima pronipote Anita, ha concluso la cerimonia di scoprimento della pietra di inciampo alla memoria dell’artigliere.
Alla presenza del vice sindaco Lidia Albani e del ricercatore storico Walter De Berardinis, l’ attore Roberto Di Donato ha letto alcune lettere di internati tratte dal volume “I militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz’armi (1943-1945)” di Mario Avagliano e Marco Palmieri.
«Il vicesindaco», si legge in una nota del Comune, «stigmatizzando gli orrori della guerra, ha ricordato le ultime vicende del conflitto in Ucraina». Edoarda Broccolini, dell’ associazione nazionale ex internati (Anei) di Teramo, ha fatto pervenire i saluti istituzionali.
Nel corso della cerimonia padre Vito Daloiso ha ricordato il soldato durante la messa di suffragio a Mosciano Sant’Angelo. Dopo lo scoprimento della pietra da parte del figlio di Luigi Stacchiotti, Aladino, sono state deposte delle rose rosse che successivamente verranno piantate in prossimità della pietra.
A breve, inoltre, sarà posizionata una targa ricordo davanti alla casa dove vivevano i 4 fratelli Stacchiotti, tutti deportati.
La pietra d’inciampo, realizzata da Gunter Demnig e inaugurata nei giosni scorsi , è la terza in provincia di Teramo, la seconda a Giulianova. Un’altra pietra sarà collocata a Villa Pozzoni, dedicata a Flaviano Poltrone.
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