Pignorata l’assicurazione che non paga

16 Ottobre 2018

Il caso dopo la sentenza con cui una società è stata condannata a risarcire una donna per un incidente

TERAMO. Resta coinvolta in un incidente stradale come passeggera dell’auto tamponata, l’assicurazione viene condannata a risarcirla dal giudice ma non paga e lei chiede ed ottiene un pignoramento per 9mila euro. È la storia di una teramana di 40 anni che per ottenere il rispetto di una sentenza ha dovuto far ricorso ad un pignoramento alla società di assicurazione. Dopo l’incidente la donna, assistita dall’avvocato Giampietro Dell’Elce, impugna davanti al giudice di pace di Teramo Maurizio Piscione il provvedimento con cui l’assicurazione le ha destinato un risarcimento di 900 euro a fronte dei 19mila richiesti per i danni riportati e quantificati da una perizia medico legale. Secondo il giudice «l’entità del danno derivante dalle lesioni personali in ogni modo scaturisce dalle risultanze della consulenza tecnica, le cui condivisioni possono sicuramente condividersi, nelle quali si evidenzia la compatibilità delle lesioni con la dinamica dell’evento e che l’attrice ha subito lesioni personali che hanno comportato un periodo di invalidità temporanea di 35 giorni». Il giudice stabilisce un risarcimento di 4mila e 800 euro e così sentenzia a giugno di quest’anno. Ricordando nel dispositivo «che il trasportato danneggiato ha la facoltà di agire in giudizio nei confronti della società di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti». Dopo la sentenza, però, il risarcimento non arriva. E così la donna, tramite il suo legale, avanza ed ottiene un atto di pignoramento nelle casse dell’assicurazione per la somma di 9mila euro comprensiva di quanto stabilito dal giudice e dei costi sostenuti per l’atto di pignoramento. (d.p.)
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