Pignorato il parcheggio dell’ospedale

7 Agosto 2018

Provvedimento del giudice dell’esecuzione in una controversia tra imprese, la Asl nomina un legale per opporsi

TERAMO. È un provvedimento del giudice dell’esecuzione a scrivere un’altra tappa di una vicenda complessa come quella del mega parcheggio davanti all’ospedale Mazzini. Da qualche settimana, infatti, per la struttura è scattato un atto di pignoramento disposto nell’ambito di una controversia giudiziaria esistente da tempo tra un’impresa che sostiene di vantare crediti nei confronti della società “Parking piazza Italia”, l’Ati (associazione temporanea di imprese) che ha realizzato la struttura non ancora completata.
Al provvedimento di pignoramento, che non comporta nessun atto di chiusura o di interdizione della struttura, si oppone la Asl che, con una delibera del primo agosto, ha affidato l’incarico all’avvocato Antonella Bosco, lo stesso legale che già segue tutto il contenzioso in corso sulla struttura. «Quella del mega parcheggio è una vicenda molto complessa», dice il direttore amministrativo Maurizio Di Giosia nel confermare il pignoramento, «e contro questo provvedimento la Asl si costituirà in giudizio». Nei primi giorni di luglio il Ctu nominato dal giudice dell’esecuzione, si legge nella delibera dell’Asl «ha comunicato di aver avviato, proprio su disposizione del magistrato dell’esecuzione, una preliminare in ordine allo stato dell’immobile pignorato ed ha richiesto a tal fine una serie di documenti».
Il megaparcheggio, con i suoi 500 posti, da fine aprile 2016 è tornato nelle mani della Asl dopo oltre un anno e mezzo di trattative tra l’azienda sanitaria e l’Ati. Così si legge nella recente delibera di incarico al legale in merito all’atto di pignoramento: «Parking Piazza Italia s.p.a rappresenta che detto pignoramento è illegittimo sia per l’impignorabilità del bene in quanto gravato da uno specifico vincolo di destinazione all’uso pubblico e concretamente utilizzato a tal fine, sia perchè avente ad oggetto un diritto non più esistente alla data della sua notificazione in conseguenza dell’esercizio da parte dell’Asl di Teramo della clausola risolutiva espressa con riguardo al contratto del 27 giugno del 2007; infatti tra il predetto contratto e la convenzione di costituzione del diritto di superficie, come emerge dalla lettura della premessa di tale convenzione e dal contenuto del relativo articolo 1, sussiste uno stretto collegamento teleologico e funzionale talchè l’intervenuta risoluzione di diritto del primo ha determinato l’automatica risoluzione della seconda, dichiara pertanto, che proporrà opposizione all’esecuzione entro trenta giorni dalla di e sempre che venga ritenuta la propria legittimazione attiva all’esito dell’intervenuta riconsegna del parcheggio».
Nel 2016 “Parking piazza Italia” ha depositato un decreto ingiuntivo da 8 milioni e mezzo di euro nei confronti della Asl. L’Ati ha deciso di procedere a chiedere il pagamento delle spese sostenute per realizzare la struttura, dopo che la Asl ha chiesto alla “Parking piazza Italia” il pagamento di una penale di un milione e 150mila euro per non aver completato il megaparcheggio. La contromossa è stato il decreto ingiuntivo a cui la Asl si è opposta.(d.p.)
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