Pilotti: l’ecomostro va sistemato
Il consigliere comunale sollecita i cambiamenti previsti dal progetto
TERAMO. La creazione del parcheggio multipiano dell'ospedale Mazzini di Teramo era strettamente connessa, anzi vincolata da progetto, alla realizzazione di opere che, ad oggi, non sono neppure in cantiere: dalla mitigazione ambientale ai nuovi locali per le attività commerciali fino alla rimessa a verde dell’ex parcheggio scoperto. La situazione di difformità fra quanto stabilito sulla carta e quanto visibile è stata denunciata dal consigliere comunale Luca Pilotti, che ha chiesto al Comune di fare la sua parte per far sì che venga rispettato il progetto iniziale. Un progetto che, proprio perché collegato anche a interventi precisi, aveva permesso alla Asl di ottenere vantaggi fiscali, tramite la legge Bucalossi, «che a questo punto non hanno ragione d’essere visto che le opere di pubblica utilità non sono state realizzate e che la Asl pare non abbia intenzione di realizzare», dice Pilotti. Il multipiano, finito anche al centro di questioni legali fra la ditta che lo costruì e l’Azienda sanitaria, era inserito nel piano delle opere 2004/2005: una costruzione sorta su un’area boschiva che vide anche lo sgombero dei negozi da allora sistemati in box provvisori «che visto il tempo trascorso ormai potremmo definire definitivi», aggiunge il consigliere, per il quale l'aspetto più grave della vicenda è sicuramente la mancata mitigazione ambientale. «La nostra città non può restare in silenzio: la collina è stata sventrata per costruire quello che non esito a definire un ecomostro. Che si proceda almeno al rispetto degli impegni iniziali». Il sindaco Gianguido D’Alberto sul tema si è impegnato ad aprire un tavolo istituzionale con la Asl. (v.m.)

