Pineto, alta tensione per l’area franosa che minaccia le case

Smottamento a Borgo Santa Maria, scattano le proteste I residenti e Azione: «Subito interventi per la sicurezza»
PINETO . Sale la tensione tra i residenti di tre palazzine a Pineto a causa del cedimento della scarpata a ridosso delle loro abitazioni. A fare paura sono le profonde lesioni nell’asfalto lungo via Caccianini Maturanzi a Borgo Santa Maria, nei pressi del cantiere aperto due anni fa per la nuova scuola dell’infanzia i cui lavori, dopo un primo sbancamento, sono stati fermati da un contenzioso.
«L’altezza della scavo è di circa 8 metri ed è evidente il dissesto degli asfalti, ogni volta che piove siamo in ansia», sottolinea la portavoce dei proprietari delle abitazioni a rischio Sonia Babini, «non c’è nessuna protezione, nessun muro di contenimento, solo terra sotto di noi che in molti punti sta venendo giù. Le nostre case corrono il grande rischio di scivolare a valle: I tubi delle fognature sono scoperti ed è ben visibile il sempre più avanzato lo stato di sgretolamento del terreno. Siamo tutti molto preoccupati che accada qualcosa di irreparabile: non c’è tempo da perdere, bisogna fare subito qualcosa». L’area lo scorso 15 febbraio è tornata nella disponibilità del Comune che aveva evidenziato come la ditta aggiudicataria dell’opera, il cui valore è di circa 1.8 milioni di euro, fosse stata inadempiente sia per i tempi che per le modalità di realizzazione dei lavori. L’ente ha così avviato la procedura di rescissione del contratto, procedendo alla rielaborazione e all’aggiornamento del progetto esecutivo per riaffidarlo in appalto con procedura negoziata. Problematiche nel cantiere, partito a febbraio 2021, emersero quando le ruspe, in alcuni punti dove erano stati avviati gli scavi per le fondamenta della scuola, trovarono una polla d’acqua che impose uno stop temporaneo. Il progetto era finalizzato a riunire le scuole dell’infanzia di Borgo e del Calvano, per un totale di 210 alunni suddivisi in sette sezioni.
A denunciare il rischio di crolli nell’area minacciata dalla frana è anche Azione. «Chiamiamo in causa l’amministrazione comunale per garantire alle famiglie di via Caccianini Maturanzi la tenuta e sicurezza della strada», afferma la segretaria comunale del partito Ina Spinei, «abbiamo richiesto in passato interventi strutturali, ma non sono stati mai attuati. Stiamo assistendo a indifferenza e inefficienza dell’ente verso i cittadini. In attesa che, con le lungaggini burocratiche si riaffidino di nuovo i lavori a un’altra impresa, chiediamo che venga messa in sicurezza la strada. Difatti, a causa di precipitazioni abbondanti, la scarpata potrebbe essere altamente a rischio, tanto da causare una frana e un disastro idrogeologico, di cui l’amministrazione sarà considerata responsabile».
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