Pineto, Assogna rompe con i vertici di Forza Italia

Il consigliere polemizza con il partito che ha deciso di sostenere Passamonti «In città Fi la rappresento io e confermo il sostegno al candidato della Lega»
PINETO. Gianni Assogna, incurante dai diktat del suo partito, sbatte la porta ai vertici regionali e provinciali di Forza Italia per appoggiare il candidato della Lega Luca Di Pietrantonio. Al consigliere forzista non è infatti andata giù la recente decisione dei dirigenti locali del partito di Berlusconi di appoggiare la candidatura a sindaco di Paolo Passamonti, che oggi inaugurerà la sua lista civica “Sicuramente Pineto” alla presenza del coordinatore regionale di Fi Nazario Pagano.
Assogna sbotta e smarcandosi dal partito afferma: «A Pineto Forza Italia la rappresento io, e confermo l’appoggio al candidato della Lega Luca Di Pietrantonio per un centrodestra unito. Ho cercato in tutti i modi di far capire ai vertici del mio partito che a Pineto gli elettori del centrodestra erano tutti d’accordo sulla candidatura di Di Pietrantonio, che è stato consigliere comunale di opposizione per 10 anni e sempre primo tra gli eletti nelle file riconducibili al centrodestra. Passamonti è un candidato che non è espressione di alcuna forza politica pinetese». Assogna continua sottolineando come pur essendo «uomo di partito dal lontano 1994», abbia sempre «mal digerito le imposizioni dall’alto ed i veti incrociati» espressi dai vertici. «Soprattutto quando non ve n’è alcun bisogno», aggiunge il consigliere forzista, «A Pineto la situazione era chiarissima da subito ed è ancora difficile scovare i veri motivi per cui qualcuno ha pensato di ingarbugliarla in questo modo incomprensibile. Ciò senza che io, coordinatore del partito fino a prova contraria, ne fossi informato». Il consigliere tira dritto e minaccia di portare il caso direttamente ad Arcore nelle mani del presidente Silvio Berlusconi. «È ora di capire definitivamente quali sono le intenzioni del mio partito», conclude, «e per fare questo, andrò direttamente da Berlusconi, affinché venga informato di quanto sta accadendo e del poco rispetto che sto registrando per i 2.700 elettori che nelle scorse comunali mi hanno sostenuto».
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