«Pineto, ci sono troppe opere incompiute»

Il coordinatore di Italia Viva, Pallini: cantieri mai partiti o fermi da anni, la giunta tiene bloccati i fondi
PINETO. Italia Viva punta la lente di ingrandimento sulle incompiute del Comune di Pineto. «È da diverso tempo che constatiamo la staticità nella nostra cittadina», attacca il coordinatore comunale del partito Cleto Pallini, «opere pubbliche ferme da anni come ad esempio la scuola primaria di Borgo Santa Maria il cui progetto sfiora i due milioni di euro ed è ancora in stallo, i lavori da poco iniziati sono fermi da mesi. Poi c’è il campo sportivo di Scerne che porta un ritardo di circa un anno e con un mutuo contratto di 400mila euro. In alto mare la difesa della costa di Villa Ardente. Per il teatro polifunzionale a Scerne poi, dove sono stati stanziati 400mila euro di fondi Masterplan, i lavori sono congelati: dovevano essere riconsegnati a fine dicembre 2021 invece ad oggi abbiamo un cantiere aperto e abbandonato».
Italia Viva aggiunge che «circa 50mila euro sono stati finanziati dal Comune per il taglio dei pini in via Volturno a Scerne e ora si prevede l’abbattimento di una cinquantina di pini, una decina già sono stati atterrati, deturpando un patrimonio arboreo decennale. Il canale scolmatore, di fondamentale importanza per contenere il rischio idrogeologico, è fermo da dieci anni con un finanziamento prima di un milione di euro e adesso di quasi due: l’opera di competenza di Provincia e Genio civile non ha destato nessun interesse da parte del sindaco Robert Verrocchio».
Pallini evidenzia inoltre che «sono abbandonati il centro di aggregazione giovanile di Pineto centro e il campo di bocce, oltre al centro di aggregazione di Torre San Rocco. Abbiamo 6/7 milioni investiti in opere pubbliche ferme da anni o iniziate e mai completate, soldi pubblici non spesi o impiegati senza nessun controllo». (d.f.)

