Pineto e Silvi, gli albergatori prevedono un boom di presenze

Pavone e Mion: «C’è un 10% in più di conferme rispetto all’anno scorso e aumentano gli stranieri Speriamo di tornare ai numeri del periodo pre-pandemia anche se c’è ancora un po’ di paura»
PINETO. Presenze turistiche in aumento rispetto all'anno scorso a Pineto e Silvi. Queste almeno sono le aspettative per l'estate 2023, in base al numero di prenotazioni finora ricevute, di Roberto Mion, storico albergatore di Silvi, e di Pio Pavone, presidente degli albergatori di Pineto.
«Parliamo di circa un 10% in più di conferme rispetto alla scorsa estate», spiega Mion, «la tendenza è verso il miglioramento rispetto all'estate 2022 e avremo più turisti stranieri». La conferma arriva anche da Pavone: «Si nota un aumento di richieste verso la nostra destinazione. Tornano le richieste dall'estero, e a Pineto ci saranno tanti turisti di nord e centro Italia». Nelle stagioni estive 2020 e 2021 il turismo in generale aveva subito un'importante flessione, creando numerosi disagi agli operatori turistici. La scorsa stagione estiva aveva fatto già registrare però, con la diminuzione delle restrizioni, un'importante presenza turistica nelle cittadine della costa teramana. Da quest'anno i numeri potrebbero pareggiare quelli del periodo pre-pandemia.
«C'è sempre un po' di paura che frena, non siamo tornati ancora al pre-Covid», spiega Mion, «ma il miglioramento c'è: si va verso una maggior presenza di turisti nel Teramano. C'è una maggiore attenzione nei confronti della nostra costa, e un interesse da parte di vecchi e nuovi turisti. Anche a Silvi Paese c'è una certa vivacità turistica, ma in questo caso parliamo di visitatori delle vicine cittadine». Restano comunque delle criticità. «Speriamo si vada sempre verso un'apertura maggiore, ma a Silvi le vetrine chiuse, anche a causa del Covid, non sono un elemento positivo», aggiunge Mion, «la passeggiata deve essere luminosa, le vetrine devono essere visibili, i negozi aperti. Ci vorrebbe una maggiore attenzione da parte dell'amministrazione con concessioni per mettere i tavolini fuori e rendere la passeggiata più gradevole. Anche gli affitti devono essere più accettabili, i nostri paesani dovrebbero darsi una regolata con le richieste».
Per permettere un definitivo rilancio turistico non basterà l'impegno dei soli operatori turistici, questo è anche il pensiero di Pio Pavone. «Il nostro core business è quello del turismo per famiglie. Cerchiamo di dare i migliori input possibili al turista per vivere al meglio il nostro territorio», dice il presidente degli albergatori pinetesi, «l'amministrazione cittadina dovrebbe però mettere sempre più in primo piano il turismo, anche per quanto riguarda la prospettiva di allungare la stagione. Non basta l'impegno degli operatori turistici e dei commercianti. Si devono creare le condizioni per ospitare i turisti anche in periodi di bassa stagione».
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