Pineto, farmacia comunale senza Cda

25 Maggio 2016

I consiglieri comunali Assogna e Di Pietrantonio accusano: «Tutto fermo per giochi politici»

PINETO. L’opposizione di Pineto protesta sul ritardo per le nomine del nuovo Cda della farmacia comunale. In una nota i consiglieri Gianni Assogna e Luca Di Pietrantonio della lista civica “Impegno è Sviluppo” evidenziano: «Non comprendiamo la situazione di stallo in cui versa la maggioranza in ordine al rinnovo del consiglio di amministrazione. Siamo abbondantemente oltre il tempo massimo, visto che il precedente direttivo doveva essere sostituito entro lo scorso 31 marzo e che anche il termine di prorogatio di 45 giorni (ossia il 15 maggio entro cui la nomina del nuovo Cda sarebbe dovuta avvenire) è ampiamente decorso. Ora c’è il rischio concreto che persistendo tale “vuoto di cariche” il Comune di Pineto possa addirittura perdere la farmacia comunale. Oramai il vecchio Cda è legalmente decaduto e da ben 10 giorni non esiste alcun organo direttivo che possa determinarne le sorti aziendali e soprattutto, elaborare strategie imprenditoriali».

Assogna e Di Pietrantonio fanno notare come «ad oggi il sindaco (cui compete in ultima istanza la nomina dei tre membri, tra cui il presidente) non abbia ancora enunciato che tipo di impronta vuol dare al nuovo Cda: se quella basata sulle competenze professionali (che fortemente auspichiamo) o quello della spartizione politica delle poltrone (che decisamente temiamo e che certamente ha causato questo penoso stallo della maggioranza». I due consiglieri proseguono così: «Tra i curricula pervenuti al Comune di Pineto vi sono quelli di diversi professionisti (tra cui i membri del Cda uscente) che molto bene potrebbero operare nell’interesse della farmacia e quindi dei nostri concittadini. Purtroppo, i rumors che si rincorrono in città, parlano di stallo dovuto al solito teatrino di pesi e di contrappesi che da sempre connotano la politica del Pd pinetese. Speriamo fortemente di essere smentiti e speriamo che una volta tanto le nostre perplessità vengano fugate dalla nomina di un Cda di alto profilo professionale, che possa dar seguito e migliorare quanto di buono ha fatto il precedente organo direttivo. Attendiamo, quindi, che Verrocchio sciolga ogni riserva, confidando in una scelta di buon senso». La farmacia con sede a Borgo Santa Maria ha prodotto nel 2015 un fatturato di due milioni di euro e un utile lordo di circa 140mila euro ed a breve si espanderà in nuovi locali. (d.f.)

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